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Pietro Maccioni presidente del Taloro

Pietro Maccioni presidente del Taloro

Subentra a Buttu. I vice sono Demetrio Manca e Mariangela Brundu

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GAVOI. Fumata bianca in casa gavoese. Al termine di una serie di riunioni è stato eletto il nuovo presidente del Taloro Gavoi: si tratta di Pietro Maccioni, figura di spicco dello sport locale. Con varie esperienze alle spalle, accompagnato dall’apprezzamento generale per le doti umane e dotato di grande spirito di sacrificio, Maccioni (che nell’ultima gestione ha ricoperto il ruolo di segretario della società) promette di dare il massimo proseguendo sulla falsariga dei suoi predecessori. A cominciare da Salvatore Buttu, che di recente aveva annunciato la volontà di lasciare la presidenza per seri motivi personali. I due sono legatissimi da profonda amicizia che tornerà utile ad entrambi e all’intero sport gavoese. In questo contesto nessuno si tira indietro nonostante i tempi non siano floridi, visto l’andamento economico in generale.

Inizia così la splendida avventura di Pietro Maccioni in una società modello quale è il Taloro, simbolo dell’intera Eccellenza, vuoi per la serietà della conduzione societaria, vuoi per il numero di partecipazioni consecutive. Il neopresidente si avvarrà della preziosa collaborazione dei vice Demetrio Manca e Mariangela Brundu, del segretario Mario Buttu, del tesoriere Alberto Mastio; completano il direttivo i dirigenti Salvatore Buttu, Gianfranco Urru, Sandrino Cucciolillo, Gianni Garau, Gesuino Lavra, Chicco Marchi, Franco Mameli, Giuliana Piredda e Paolo Delogu.

La società è partita con largo anticipo e ha risolto a tempo di record l’aspetto della guida tecnica, riconfermando in panchina il duo Zani-Cottu a cui va il grande merito di aver portato il sodalizio a ridosso dei playoff, nonostante un inizio non felicissimo e una campagna acquisti non dispendiosa. Ma il duo è riuscito ad uscire indenne dalle sabbie mobili finendo a ridosso delle big. C’è da scommettere che i buoni risultati ottenuti possano essere ripetuti vista la serietà e la dedizione al lavoro.

E adesso sotto con la campagna acquisti, nella quale a Gavoi sono maestri: mai il passo più lungo della gamba, le promesse vengono mantenute, importante è essere fedeli alla parola, che non va mai tradita: è questo il vero segreto di una società sana. Ai giovani viene data la possibilità di cimentarsi in categorie superiori, nessuno viene trattenuto con forza o ricatti, chi resta lo fa volentieri e per convinzione personale. Ci sono insomma tutti i presupposti per assistere anche quest’anno a momenti di spettacolo al “Maristiai”, il campo sportivo gavoese, un nome che incute timore pure ad avversari blasonati.

Peppino Mulas

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