Valentino, un’occasione irripetibile
Tre vittorie, nove volte sul podio: il decimo titolo non è un’utopia
ROMA. Dopo nove podi e tre vittorie Valentino Rossi ora pensa seriamente al Mondiale. Dal gergo del «Dottore» è scomparsa la frase «ci sono ancora molte gare da fare» a vantaggio di ragionamenti sulle strategie da adottare per non perdere il vantaggio acquisito in classifica. In casa Valentino ha il suo avversario numero uno per il titolo: Jorge Lorenzo, mentre alla Honda Marc Marquez e Dani Pedrosa non sono le persone adatte dalle quali aspettarsi favori. Tra i due piloti HRC, Valentino teme di più Marquez. Tornando in casa Yamaha, Valentino che ha sempre negato di fare pressioni psicologiche sui suoi compagni in Germania ha cambiato atteggiamento. «Il fatto di aver chiuso la prima parte della stagione davanti a Jorge - ha detto Rossi al Sachsenring - pesa molto a livello psicologico. Adesso Lorenzo è più lontano in classifica e questo può destabilizzarlo. Devo continuare a tenerlo sotto pressione». Il break estivo servirà a tutti i piloti per staccare la spina. Tre settimane passano dal GP di Germania a quello di Indianapolis. Questi giorni verranno spesi da Rossi anche pensando a come poter mettere le mani sul suo decimo mondiale. Con la costanza dei risultati fatta vedere in questa prima metà stagione, Valentino ha dimostrato di essere ancora molto interessato al decimo mondiale. Ad aiutare Valentino, oltre al calore dei tifosi, c'è anche una Yamaha competitiva come non lo è stato da tanto tempo. Tutte condizioni irripetibili, per questo Rossi è sempre più convinto delle sue possibilità, tanto da parlare apertamente delle strategie per conquistare il decimo titolo.
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