Non illecito ma slealtà sportiva: pena ridotta da tre a un anno
SASSARI. La Corte d’appello federale ha ridotto da tre a uno gli anni di squalifica inflitti a Ninni Corda, allenatore nuorese all’epoca alla guida del Savona in Prima divisione. E’ l’effetto...
SASSARI. La Corte d’appello federale ha ridotto da tre a uno gli anni di squalifica inflitti a Ninni Corda, allenatore nuorese all’epoca alla guida del Savona in Prima divisione. E’ l’effetto scaturito dalla derubricazione del reato sportivo attribuito a Corda, da illecito sportivo a slealtà sportivo. Dello stesso provvedimento e per le identiche ragioni ha beneficiato Giovanni Mattu, cognato di Corda e suo aiuto allenatore nella società ligure.
Corda e Mattu erano stati deferiti «per aver posto in essere atti miranti ad alterare lo svolgimento e il risultato della gara valida per il campionato di Lega Pro, Girone B, Savona-Spal del 6 settembre 2014».
Corda secondo la denuncia fatta dal Savona alla Procura federale avrebbe cercato di convincere alcuni suoi ex giocatori a perdere la partita per mettere in difficoltà il nuovo allenatore e prenderne il posto. Dopo la sentenza di primo grado ieri quella in appello, che Ninni Corda accoglie positivamente: «E’ un grande sollievo – dice il tecnico ex Barletta e Como –, la condanna per illecito era infamante. A Savona ho allenato per tre anni raccogliendo risultati straordinari, e a Savona ho anche casa. Ora mi aspetta la trafila giudiziaria per la vicenda legata all’inchiesta Dirty soccer di Catanzaro, ma ripeto di avere grande fiducia per inquirenti e magistrati, resto come sempre fiducioso».
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