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Froome sempre re del Tour, Nibali in ripresa

Froome sempre re del Tour, Nibali in ripresa

RODEZ. Prima vittoria per Greg Van Avermaet mentre Peter Sagan deve accontentarsi per la quarta volta della seconda piazza. Nella 13/tappa del Tour de France, la Muret-Rodez di 198,5 km, non sono...

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RODEZ. Prima vittoria per Greg Van Avermaet mentre Peter Sagan deve accontentarsi per la quarta volta della seconda piazza.

Nella 13/tappa del Tour de France, la Muret-Rodez di 198,5 km, non sono mancate le emozioni e solo negli ultimi metri è arrivata la vittoria del belga della Bmc Racing. Nell’ultimo km, dopo una fuga solitaria di Thomas De Gendt (Lotto-Soudal), Cyril Gautier (Europcar) e Wilco Kelderman (LottoNL-Jumbo), Van Avermaet ha sprintato con un rush nell’ultima salita (con pendenza al 10%) e ha avuto la meglio sullo slovacco della Tinkoff, che sembrava pronto ad esultare. Terzo Jan Bakelants (AG2R La Mondiale). A sette secondi il gruppone dei big, con un Vincenzo Nibali in ripresa nonostante una fortaura a 59 km dall’arrivo. Froome conserva la maglia gialla con 2’52” di vantaggio su Tejay Van Garderen e 3’09” su Nairo Quintana mentre il siciliano dell’Astana rincorre sempre a oltre sette minuti.«C’è stato tanto caldo, abbiamo avuto 43 gradi e mezzo, 44 e c’era tanta stanchezza. Ormai la classifica è compromessa, voglio vivere questo Tour senza stress», ha detto Nibali a fine tappa.

All’inizio della tappa, caratterizzata da una prima metà pianeggiante e un secondo tratto con molti saliscendi, hanno subito provato la fuga sei corridori: Alexandre Geniez (FDJ), Thomas De Gendt (Lotto-Soudal), Cyril Gautier (Europcar) e Wilco Kelderman (LottoNL-Jumbo), Nathan Haas (Cannondale-Garmin) e Pierre-Luc Perichon (Bretagne). Gautier, Kelderman e De Gendt hanno retto fino a 3 km dal traguardo in salita, quando sono stati ripresi dl gruppo della maglia gialla da cui è spuntato Van Avermaet. A ricucire lo strappo è stato il team Giant-Alpecin, grazie al grande lavoro del tedesco John Degenkolb. Da segnalare la bruttissima caduta di Jean-Christophe Peraud (AG2R La Mondiale) che cade sull’asflato caldo a 60 all’ora: il francese rientra in gruppo e porta pure le borracce ai compagni, poi stringe i denti fino agli ultimi chilometri quando si stacca del tutto. La sua Grande Boucle potrebbe finire qui.

Oggi tappa da Rodez a Mende, divisa in tre parti con quattro gran premi di montagna. Negli ultimi 500 metri arrivo in lieve salita, che potrebbe favorire Sagan.

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