«Sta nascendo un gruppo eccezionale»
Massimo Rastelli è gia carico: «Siamo la Juve della Serie B? Bene, uno stimolo in più per centrare il nostro obiettivo»
ARITZO. Sorride Massimo Rastelli. Si vede che è soddisfatto di quanto ha appena visto. L'allenatore del Cagliari si aspettava una squadra attenta, determinata e lo dice senza tanti giri di parole. «Premesso che per me le amichevoli non esistono - attacca -.,Sono felice che i ragazzi abbiano fatto di tutto per accontentarmi. Abbiamo cominciato aggressivi, pressando alto ma senza mai perdere le distanze. Eravamo sempre in 35-40 metri di campo. Così si fa meno fatica per recuperare il pallone e hai la possibilità di ripartire in velocità, creando delle situazioni pericolose. Abbiamo fatto delle belle giocate, mettendo in pratica tutto quello su cui abbiamo lavorato in questi pochi allenamenti».
Il Cagliari è ad Aritzo ha appena quattro giorni. «Infatti ancora i carichi di lavoro sono stati dosati e quindi i ragazzi non avevano le gambe imballate. Questa settimana l'intensità crescerà ed è normale che la stanchezza si sentirà di più. Mercoledì vedremo quale sarà la risposta sul campo. Di fronte avremo una squadra che dovrebbe impegnarci un po' di più». Si sono viste delle azioni molto belle, tutte di prima. «Sappiamo benissimo che la qualità non ci manca - aggiunge Rastelli -. A centrocampo e in attacco abbiamo dei calciatori capaci di grandi colpi. Oggi hanno fatto solo vedere un assaggio di quello che è nelle loro corde. Ma dobbiamo andare avanti per gradi, il lavoro da fare è tantissimo».
Il Cagliari è considerato la Juventus della serie B. Una responsabilità importante per una squadra che ha un solo obiettivo: la promozione. «Questo l'ho già detto nella prima conferenza stampa - spiega il mister rossoblù -. Sappiamo qual è il nostro compito, consapevoli che tutti contro di noi daranno il massimo per ottenere il risultato di prestigio. Questo non fa crescere le nostre responsabilità, anzi deve essere uno stimolo per confermare quello che vogliamo, cioè tornare subito in serie A».
Il gruppo si sta formando. Tra i giocatori si sta stringendo un rapporto di amicizia. «Gruppo è una parola inflazionata ma in questo caso è quella giusta. Senza uno spogliatoio unito di strada ne fai poca. I vecchi hanno un debito, riportare il Cagliari in alto, mentre i nuovi sono venuti qui con grandissime motivazioni. Una miscela che sono certo funzionerà». Infine il mercato. «Giannetti non esclude Avenatti - conclude Rastelli -. In attacco ci manca un'ariete. Faremo ancora tre acquisti, uno per reparto. Ma con calma perché non vogliamo sbagliare».
R.M.
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