«Sarò Brevi: alla Torres voglio lasciare un segno»
Lega Pro. Il nuovo allenatore dei sassaresi è convinto di poter far bene «Siamo in leggero ritardo ma costruire la squadra non sarà un problema»
SASSARI. «Ci siamo visti due volte: la prima per conoscerci, la seconda per parlare del progetto. Col presidente Capitani sono entrato subito in sintonia». Oscar Brevi, neo allenatore della Torres, racconta così il suo avvicinamento alla panchina rossoblù. «Mi ha colpito soprattutto la persona – spiega Brevi -, ha mostrato voglia di fare con una determinazione straordinaria. Guarda positivo. Si, è stato un impatto decisivo per avviare la collaborazione”.
Oscar Brevi, 47 anni, eccellente giocatore in A (è stato per anni anche capitano del Torino) e B, arriva a Sassari dopo esperienze importanti da allenatore. «Credo di aver fatto bene – dice il nuovo tecnico rossoblù – sia a Como che a Catanzaro portandole ai playoff. La soddisfazione maggiore? Aa Cremona con la salvezza, nonostante 9 punti di penalità».
Qual è l’idea di calcio di Oscar Brevi?
«Penso che soprattutto in Lega Pro tutto debba essere ricondotto alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. A Cremona ho giocato col 4-3-3 e avevamo un grande attacco, a Catanzaro col 3-5-2 abbiamo avuto una difesa formidabile ma facevamo fatica a fare gol”.
Cosa si aspetta da lei il presidente?
«Ne abbiamo parlato poco anche se un’idea degli obiettivi è chiara. Però dobbiamo prima costruire la squadra. Siamo in leggero ritardo ma rimedieremo. Con tanti giocatori senza contratto sarà facile».
Sulla Torres pende la spada di Damocle della giustizia sportiva.
«Non conosco bene la situazione e non mi sono posto il problema. Però il presidente è sereno e se ha fatto delle scelte importanti come quella dell’allenatore evidentemente ha motivi per essere tranquillo. D’altra parte io non mi sono imposto ma, come sempre nella mia vita di calciatore e di tecnico, ho fatto le mie scelte affidandomi alle sensazioni”.
Conosce i giocatori sotto contratto?
“Li conosco tutti anche se non li ho mai allenati. E’ gente di categoria e da loro partiremo per completare la squadra. Lo ripeto, non sarà un problema trovare i giocatori, giovani o meno”.
E’ la prima volta che incrocia la Torres?
“Ci ho giocato contro a inizio carriera in D e poi, almeno una volta in C1 ma non ricordo se ero nel Lumezzane o nella Solbiatese”.
La Torres, un’opportunità?
“Assolutamente. E’ una piazza importante e la Torres ha una storia centenaria. Mi piacerebbe lasciare un segno”.
Brevi arriverà a Sassari qualche giorno prima del raduno fissato per il 2 agosto con il vice allenatore Ottavio Strano e il preparatore Fabio Martinelli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
