Froome soffre ma oggi a Parigi festeggerà in giallo
PARIGI. Il bello del ciclismo è passione, sudore, sofferenza, che ieri si sono manifestati attraverso uno spettacolare duello: quello per la maglia gialla del 102° Tour de France, che Chris Froome si...
PARIGI. Il bello del ciclismo è passione, sudore, sofferenza, che ieri si sono manifestati attraverso uno spettacolare duello: quello per la maglia gialla del 102° Tour de France, che Chris Froome si cuce addosso definitivamente per la seconda volta in carriera - dopo il 2013 - e che ha regalato grandissime palpitazioni.
Il britannico oggi vincerà il Tour de France, come era in parte nelle previsioni, ma ha passato una brutta mezz'ora sull'Alpe d'Huez, dove già aveva rischiato di perdere un'altra Grande boucle. Le rasoiate del colombiano Nairo Quintana, coadiuvato inizialmente dal compagno di squadra Alejandro Valverde, che è riuscito a buttare prepotentemente giù dal podio sia Alberto Contador che Vincenzo Nibali (gli altri due favoriti), hanno lasciato il segno. Uno, due, tre scatti hanno costretto il keniano d'origine a perdere terreno e a lasciare 1'26” sull'asfalto ci. Sull'Alpe d'Huez, assieme all'affaticato Froome, ha trionfato Thibaut Pinot fra due ali di folla che quasi lo soffocavano.
La sfortuna ha frenato Nibali, del resto. All'attacco dell'Alpe d'Huez, infatti, una foratura lo ha costretto a cambiare bici e a perdere i secondi necessari a negargli una possibile vittoria. O, ancor meglio, l'attacco definitivo al podio a spese di Valverde.
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