La Samp salva solo la faccia, Europa addio
NOVI SAD. Dopo lo 0-4 di sette giorni fa a Torino, la Sampdoria di Walter Zenga (almeno fino a questa sera) si riscatta parzialmente e vince per 2-0, a Novi Sad, la gara di ritorno del terzo turno...
NOVI SAD. Dopo lo 0-4 di sette giorni fa a Torino, la Sampdoria di Walter Zenga (almeno fino a questa sera) si riscatta parzialmente e vince per 2-0, a Novi Sad, la gara di ritorno del terzo turno preliminare dell’Europa League, contro il Vojvodina. Una vittoria meritata quella di questa sera per i giocatori blucerchiati, i quali però non sono riusciti nel miracolo di ribaltare il pessimo risultato della gara d’andata. A segnare sono stati Eder (al 15’) e Muriel (70’). Per il resto del match i liguri ci hanno provato, attaccando a testa bassa, ma hanno sbattuto più volte sul muro eretto dagli organizzati avversari serbi.
Dopo una prima fase di studio, i blucerchiati hanno sbloccato il risutlato al 15’: Muriel è andato via sulla sinistra e ha servito rasoterra un apalla interessante dietro per l’accorrente Eder, bravo a battere Zakula con un preciso piatto destro. Al 37’, poi, Krsticic ha regalato una palla d’oro in prfondità a Soriano, il quale però si è fatto ipnotizzare dall’estremo difensore dei serbi, calciando addosso a Zakula. Allo scadere del primo tempo, invece, ha messo la testa fuori il Vojvodina: Sekulic da buona posizione ha calciato due volte con violenza ma i suoi tiri sono stati sempre ribattuti dagli attenti difensori centrali della Samp. Nella ripresa, invece, la musica è cambiata e i serbi hanno sfiorato per due volte il pari. Viviano è stato bravo sia al 57’, su colpo ravvicinato di Ivanic, che al 69’, negando la gioia del gol a Maksimovic.
Un minuto dopo, con uno spetacolare contropiede, i doriani hanno raddoppiato: Muriel ha girato al volo verso Eder, che poi ha restituito la palla di tacco all’attaccante colombiano, bravo ad insaccare da buona posizione. A seguire gli stanchi doriani hanno provato col cuore ad andare in avanti ma le energie erano finite e i serbi hanno controllato facilmente il risultato. Un amaro 0-2 per i blucerchiati, che però (forse) salva la panchina di Zenga.
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