Lai chiama Pigliaru «L’atletica isolana ha bisogno di aiuto»
SASSARI. «Il presidente Pigliaru, che ha mostrato una grande sensibilità per l’argomento, mi ha chiamato e mi ha dato appuntamento per fine mese. Speriamo che si riesca a programmare qualcosa di...
SASSARI. «Il presidente Pigliaru, che ha mostrato una grande sensibilità per l’argomento, mi ha chiamato e mi ha dato appuntamento per fine mese. Speriamo che si riesca a programmare qualcosa di buono per lo sport sardo». Sergio Lai, presidente della Fidal Sardegna, ha preso molto a cuore la situazione generale dello sport isolano di base e da mesi, con una prima lettera inviata al massimo rappresentante della Regione il 19 giugno e con una successiva del 31 luglio, ha sollecitato un intervento dei politici regionali in merito alla situazione di crisi che stà attraversando tutto il movimento sportivo isolano: «Tutto il comparto sportivo sardo di base ha grossi problemi – afferma Lai – Sono bloccati sia i fondi della LR 9-2006, che prevedeva il trasferimenti dei fondi alle Province per l’attività sportiva, e anche quelli della legge 17 del 1999. Ci sono società che non ricevono, per l’attività regolarmente svolta, i contributi previsti per il 2013. La chiusura delle Province ha inoltre creato grossi problemi perchè questi Enti dovevano poi erogare i contributi alle società che partecipavano ai vari campionati nazionali».
Cosa ha chiesto al presidente Pigliaru ? «L’ho cortesemente pregato di assumere una determinazione in merito alla situazione dello sport sardo, attualmente molto critica e sempre più preoccupante per via della totale assenza delle risorse nella disponibilità dei Comuni, delle Provincie e della stessa Regione. Sono consapevole che Pigliaru deve affrontare problemi gravosi ma sono sicuro che ha presente la situazione drammatica che attraversa lo sport isolano, che ha visto scomparire manifestazioni prestigiose a livello mondiale e vede in crisi società di tutte le discipline. Molte società rappresentative del nostro movimento sportivo isolano non hanno avuto e, a tutt’oggi, non hanno la possibilità di far partecipare i propri atleti ai diversi campionati nazionali per via dei costi di trasferta. E’ necessaria una attenta riflessione di una compiuta rivisitazione dell’intero comparto sportivo regionale».
Cosa si aspetta dall’incontro di fine agosto ? «Vista la disponibilità ad affrontare l’argomento speriamo che l’incontro porti a una positiva soluzione del problema. Lo sport sardo, soprattutto quello di base, ha bisogno di più attenzione. Abbiamo delle buone leggi, come la legge 17 che è una delle migliori in Italia – conclude Lai –, ma ha bisogno di essere finanziata».
Roberto Spezzigu
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