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Molti volti nuovi ma solite sfide, tra 5 giorni si parte

Molti volti nuovi ma solite sfide, tra 5 giorni si parte

Il Carpi, gol line, spese folli: ricomincia la corsa allo scudetto Il futuro e tanto di antico nel rito più amato dagli italiani

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ROMA. Tornano il centravanti e le spese pazze. Torna la serie A. C'è molto di nuovo - e quasi tutto di antico - nel campionato che tra sei giorni ricomincia come un rito mai stanco e scaccia l'estate, anche se parte con i tifosi ancora sotto l'ombrellone. In fondo per ricominciare a vivere i sogni cullati tra luglio e agosto non è necessario chiudere la sdraio. Basta sintonizzarsi su radio e pay tv: apre Verona-Roma sabato alle 18, a seguire Lazio-Bologna in serale. Poi domenica pomeriggio la Juve campione con l'Udinese e tutto il resto in serale. Ed è subito Fiorentina-Milan. Il tifoso reclama, non c'è più tempo da perdere per capire se quest'estate in cui il calcio italiano è tornato a spendere milioni su milioni ha cambiato davvero le gerarchie, dopo 4 anni di monopolio Juve. Ci sarà la Champions per pochi, l'Europa League per altri. Ma sono le sfide di casa, le rivalità di campanile quelle che davvero accendono. E per quelle sono cambiate molte facce. Toni capocannoniere ha rilanciato la moda del vero 9.

Ecco Mandzukic per la Juve orfana di Tevez, e poi Dzeko alla Roma e Bacca al Milan: due squadre che hanno speso e rinnovato. Come l'Inter, che Mancini non può più permettersi di rendere perdente. Col bosniaco in giallorosso e il colombiano in rossonero, ci sono i colpi Kondogbia-Inter, Allan-Napoli, Salah-Roma, Romagnoli-Milan, Kalinic-Fiorentina. Certo è stata anche la stagione delle grandi cessioni: Vidal al Bayern per 40 milioni e Kovacic a un passo dal Real Madrid per una cifra analoga. Tra i 'noi non ci saremò, lunga la lista dei tecnici fermi o magari in attesa: Montella, Mazzarri e Prandelli su tutti. E poi nei tre grandi addii Juve spicca quello di Pirlo, emigrante di lusso a New York nella stagione che condurrà all'Europeo in Francia. A conti fatti, la veste tecnica della serie A è profondamente mutata, anche per la scommessa Sarri a Napoli, la rifondazione Milan affidata a Mihajlovic e il nuovo progetto viola affidato a Paulo Sousa. I cambiamenti sono anche altrove. È l'anno della line tecnology. Finalmente una telecamera per stabilire se è gol o non gol, e senza rinunciare agli addizionali di porta che diano una mano all'arbitro in altri casi controversi. Chissà se dieci occhi umani e due elettronici basteranno a non veder più in onda lo spettacolo dei veleni incrociati.

Tifo e simpatia di mezza Italia andranno molto probabilmente a Carpi. La sua sfida alla Lazio sarà una specie di derby, dopo la telefonata famosa e improvvida nella quale Lotito auspicava la non promozione. Novità assolute anche nei regolamenti. Serviranno cinque ammonizioni, non più quattro, per far scattare la squalifica.

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