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SuperStorari e il Cagliari passa ai rigori

Con tre penalty parati l’estremo difensore pisano trascina i rossoblù in Coppa con il Trapani. A dicembre c’è il Sassuolo

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CAGLIARI. Una notte stellare, il suo Cagliari, passa il turno di Coppa Italia ai rigori in casa del Trapani con un exploit del suo portiere difficile da scordare: tre interventi super su quattro in neanche un’ora. Marco Storari: chioccia, leggenda, leader. Quel che serve per andar via quanto prima dalla B. Ma senza strafare, un passo alla volta. Con l’entusiasmo del ragazzino che ha appena vinto il Viareggio. Portiere che ne ha viste tante: tra queste, una miracolosa salvezza nel 2008. Proprio con il Cagliari. Il presente è nitido: il pisano prende per mano la squadra a Trapani.

È lui l’eroe di Ferragosto. I guantoni del numero 30 mettono il sigillo sul terzo turno della Tim Cup. I rossoblù siglano l’1-0. Arriva il pari dal dischetto dei padroni di casa: un gol indigesto. Quindi para il secondo rigore per i siciliani nei tempi supplementari. E quando la posta si è fa durissima, da dentro o fuori, chiude i sogni di Cosmi e compagnia: due sassate dagli undici metri neutralizzate con classe. E quel filo di follia che accompagna i grandi numeri uno.

«Come diceva un mio amico, meglio fortunati che bravi – commenta Storari –. Non conoscevo i tiratori, ho azzeccato il lato giusto in due rigori su quattro: ecco la fortuna che può fare la differenza». Modesto, serio, sul pezzo. «I rigori sono sempre una lotteria: potevamo chiuderla prima, siamo stati bravi quando si è fatta più difficile». Pare strano sentirlo dire da uno che due mesi fa era il vice Buffon nella finale di Champions contro il Barcellona. Altrettanto buffo trovare questi sentimenti in chi a maggio si è preso da titolare e protagonista, la Coppa Italia con la Juventus. La storia la si può scrivere anche in punta di piedi. Ma nessuno la cancella.

Storari capace di correre per il Sant’Elia ad abbracciare Melchiorri, autore della doppietta contro l’Entella. Storari sommerso dai compagni nel dopo Trapani. Il Cagliari non scopre certo in Sicilia chi ha tra i pali. Ma la conferma è davvero un ottimo unguento. Certo, se si pensa a come è andata lo scorso anno, il rammarico si affaccia prepotente. Ma questa è un’altra storia. Adesso, con il paratutto di Pisa si parte verso una nuova scommessa. Costruita su un gruppo che cresce e sa che ci sarà da soffrire.

«Cerco di parlare molto ai compagni per tenere la squadra viva, è una cosa che mi hanno insegnato alcuni grandi campioni con i quali ho giocato in passato» snocciola il portierone. Che spiega: «Il primo rigore assegnato durante i tempi regolamentari mi pare che non ci fosse, penso che l’attaccante sia scivolato. Il secondo non l’ho visto bene, non posso giudicare». Equilibrato e metodico. Ma con quel brivido di sano entusiasmo distante dalle 38 primavere. E anche da una bacheca colma di trofei. «Sono contento per il passaggio del turno. Un risultato importante, contro una squadra che farà molto bene quest’anno in serie B» è l’omaggio ai trapanesi. Storari non si ferma: «Il Cagliari? Speriamo solo di essere di passaggio in questo campionato: lo meritano la squadra, la società, la città e un’intera regione».

Insomma, adrenalina a cascate. Con un post che all’alba di ieri compare su facebook: «E andiamo! Grinta e cuore oltre gli ostacoli». Marco Storari, un film che non può annoiare. Vice e dintorni. Si brinda a Storari e si pensa se e come andrà via Cragno. Il portiere titolare dell’Under 21 vuol giocare. Il Cagliari ci pensa. Il Lanciano aspetta. Intanto, si parla dei sostituti. Se Cragno parte, Terracciano del Catania è in vantaggio su Perucchini del Lecce.

Mario Frongia

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