La gioia di Farias: spero che il gol sia solo il primo d’una lunga serie
AMBURGO. «La quadra c’è, l’ha dimostrato anche oggi» Diego Farias si gode l’attimo. Nella prima frazione, schierato a sorpresa seconda punta da Rastelli, è stato lui l’asso piglia tutto. Il gol e...
AMBURGO. «La quadra c’è, l’ha dimostrato anche oggi» Diego Farias si gode l’attimo. Nella prima frazione, schierato a sorpresa seconda punta da Rastelli, è stato lui l’asso piglia tutto. Il gol e non solo per il brasiliano fresco di contratto fino al 2019 e con ancora alle calcagna almeno tre club di pregio (Fiorentina su tutti). La prestazione del numero 17 inquadra al meglio un’ora di grande pregio del Cagliari. Leggero, arioso, concreto. Ingredienti chiave del pensiero del tecnico di Torre del Greco. Farias spiega: «Nel primo tempo siamo andati bene, nel secondo abbiamo risentito della stanchezza. Il gol? Naturalmente fa piacere avere segnato, spero che sia il primo di una lunga serie».
Di fatto, il battesimo dopo una settimana di boatos e brontolii. Dopo i 10’ in coda di gara con l’Entella, l’attaccante ha risposto presente alle sollecitazioni dell’allenatore e dei compagni. Fossati ha giocato sul brasiliano decine di palloni. E Farias è stato sul pezzo: tocco di fino su Olic, uno-due con Giannetti e via ad impensierire Drobny. La prima volta il portiere dell’Amburgo si salva. La seconda lo fucilano in due: Barreca si riscopre Maldini, accelera per trenta metri, entra in area, il portiere smanaccia ma Faris è lì. E non perdona. Insomma, un’ora d’alto livello. «Ho giocato come attaccante. Ma per me punta o trequartista non fa differenza, l’importante è giocare e aiutare la squadra». Il mantra che piace a Rastelli: tutti dentro, veterani e comprimari. Con la testa ancora prima che con le gambe. Il Cagliari che poi cede dopo un’ora ai tedeschi paga dazio dal punto di vista fisico. Alla prima della B - prevista per il posticipo di lunedì 7 settembre al Sant’Elia, ma i calendari definitivi sono attesi per il 25 agosto – manca ancora tempo utile e prezioso per affinare reattività, agonismo e quantità.
Mario Frongia
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