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«Sono stanca, rinuncio ai Giochi»

«Sono stanca, rinuncio ai Giochi»

Niente Paralimpiadi per Sara Gerini, veterana della Nazionale sorde

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SASSARI. Lascia da vincente, con un quinto posto agli europei che vale le Paralimpiadi 2017. Ma lei non ci andrà. Sara Gerini, schiacciatrice classe 1979, unica sarda della nazionale sorde di volley, ha deciso di smettere dopo 15 stagioni.

“Per anni ho fatto i salti mortali al lavoro - spiega - per partecipare agli eventi internazionali, e il rientro mi distrugge, perché non ho giorni di recupero. Alla mia età comincia a pesare”. Sara Gerini ha iniziato col volley a 11 anni a Carbonia dopo un’esperienza nel calcio (“ero l’unica femmina”), arrivando fino alla C2 e rifiutando a 16 l’avventura in B2 a Quartu (“non mi sentivo pronta ad abbandonare il nido”). A 19 ha scoperto la nazionale sorde, diventando la veterana della squadra ora allenata dal cagliaritano Enrico Balletto, e con la quale è arrivata seconda agli Eeuropei 2011 in Turchia (“Esperienza indimenticabile, un argento che porto nel cuore. ”).

“La nazionale è la mia seconda famiglia – chiude Sara –, in alcune società senza volerlo riuscivano a far pesare il mio problema. L'integrazione e il confronto sono stati sempre una barriera, in azzurro mi sentivo completa. Le mie compagne mi mancheranno ma faranno sempre parte della mia vita, grazie a loro ho ritrovato fiducia in me stessa e ora so che non mi sentirò mai più sola, perché posso prendere l'aereo e raggiungere loro e il mondo del silenzio”.

Fabio Fresu

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