Al Cagliari ancora manca lo sprint finale
La squadra ha un’ora di autonomia, poi fa fatica. Mercato: in settimana arriva Cerri, Juve e Napoli si contendono Donsah
INVIATO AD AMBURGO. Il Cagliari è tornato da Amburgo con una certezza: se va in campo applicando alla lettera la filosofia del proprio allenatore (pressing alto, ripartenze e squadra corta), diventa un avversario ostico per chiunque. La gara contro l’Amburgo dell’ex Ekdal, formazione della Bundesliga, unica in Germania a non essere mai retrocessa in serie B, ha confermato che anche avversari più avanti nella preparazione e con un tasso tecnico superiore, possono essere messi alla frusta. Il primo tempo della partita giocata sul campo attiguo allo stadio del club tedesco, è stato esemplare per intensità, cambi di gioco, disciplina tattica e ripartenze in velocità costruite dopo aver recuperato palla e verticalizzato in una frazione di secondo. Un modo di giocare che al Cagliari, per il momento, riesce per circa un’ora, poi c’è un calo fisico, la squadra si allunga e subisce gli avversari. Una cosa fisiologica in questa fase della stagione.
L’allenatore. «La sconfitta in Germania è l’ultimo dei miei pensieri - le parole di Massimo Rastelli -. Dovevamo fare gamba e dare minutaggio a chi finora ha giocato meno. Ho provato nuove soluzioni che potrebbero tornarci utili in caso di squalifiche o infortuni, le risposte sono state positive». Il mister vuole che la squadra sia al top per l’esordio in campionato, probabilmente nel posticipo del 7 settembre in casa. «E’ quello il momento più importante per noi - ha aggiunto Rastelli -. In serie B è fondamentale partite subito forte. E noi speriamo di farlo».
Cosa manca. Il mercato del Cagliari non è finito. Il presidente Giulini e il direttore sportivo Capozucca hanno ancora in serbo qualche sorpresa. Mister Rastelli aspetta un attaccante abile nel gioco aereo. E’ praticamente fatta per Alberto Cerri che arriva dalla Juventus (è atteso a giorni per le visite mediche), ma non è stata del tutto abbandonata la pista Felipe Avenatti. Il bomber uruguaiano ora alla Ternana, ha più volte espresso la volontà di indossare la maglia rossoblù ma alcuni cavilli burocratici, per ora, lo hanno impedito. La società lavora anche all’acquisto di un difensore centrale. Si è parlato di Di Cesare del Brescia, anche se non sono da escludere colpi di scena dell’ultimo momento. In uscita c’è sicuramente Benedetti che col recupero di Ceppitelli sarebbe chiuso.
Il caso. Ogni giorno Godfred Donsah viene dato in partenza. Si dice che la Juventus sia in pole position, ma ieri Capozucca, accompagnato dal capo-scout Filucchi (figlio del vice presidente del Cagliari), prima ha incontrato l’agente del centrocampista ghanese (Oliver Arthur che si è sbilanciato dicendo che il suo assistito non resterà in Sardegna), poi il collega Giuntoli, ds del Napoli che sta facendo un grande pressing per convincere il club rossoblù. Sullo sfondo c’è il Bologna, che spera di avere Donsah in prestito per un anno, via Juventus. Un intrigo che rischia di andare avanti fino alle 23 del 31 agosto, ultimo giorno di mercato. Tommaso Giulini vorrebbe tenere almeno un altro anno il giocatore ma sa perfettamente che se arriva l’offerta giusta rinunciare sarebbe impossibile. Saranno ore “caldissime” sul fronte mercato e il Cagliari, ancora una volta, sarà protagonista.
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