La Nuova Sardegna

Sport

PROMOZIONE

L’Ozierese si prepara alla sfida col Macomer per la Coppa Italia

OZIERI. È nel pieno della preparazione atletica, in vista dell’esordio del 6 settembre nella partita di Coppa Italia a Macomer, l’Asd Ozierese 1926, uscita indenne da una crisi societaria che ne...

2 MINUTI DI LETTURA





OZIERI. È nel pieno della preparazione atletica, in vista dell’esordio del 6 settembre nella partita di Coppa Italia a Macomer, l’Asd Ozierese 1926, uscita indenne da una crisi societaria che ne aveva fatto temere la scomparsa dal panorama del calcio regionale. Dopo le dimissioni del vecchio direttivo, causate da vari problemi societari, c’era voluto un grande sforzo collettivo, fatto soprattutto da tanti giovani calciatori con il sostegno del Comune, per venire fuori dalla crisi e salvare dal baratro la società. Ora è in carica una dirigenza pro tempore, presieduta da Carlo Mandras e composta da altri giocatori-dirigenti, ai quali si aggiungono il vice presidente Antonio Basoli e il cassiere Gian Michele Tedde. Alla guida della prima squadra arriva una bandiera storica dell’Ozierese, Giuseppe Cantara, con il suo patrimonio di esperienza sul campo e come allenatore. Al suo fianco come allenatore Under c’è un altro simbolo locale, Giuseppe Solinas, mentre come allenatore dei portieri non poteva mancare il “grande vecchio” Ciro Iacomino. L’Ozierese è pronto a mettersi in gioco con una rosa di giocatori che, tra conferme e nuovi arrivi, è composto da una solida base di elementi locali. Tra i confermati, oltre al presidente Mandras, ci sono Emanuele Sotgia, i fratelli Alberto e Salvatore Apeddu, Giovanni Sanna, Antonio Fantasia e Luigi Mundula. I grandi rientri sono quelli di Paolo Demontis, Gian Marco Marceddu, Davide Dongu, Gavino Galleu e Lorenzo Sanna. Questo per restare agli ozieresi, ma ci sono altri elementi del territorio che stanno a poco a poco infoltendo le file della squadra. Manca meno di un mese al debutto nel girone B del campionato di Promozione e la squadra è carica, pur non facendosi troppe illusioni. L’obiettivo stagionale, come dicono a una sole voce i giovani dirigenti, è quello della permanenza della categoria, ma l’obiettivo generale è quello di valorizzare i giovani giocatori del territorio con uno sguardo al futuro: un futuro che si prospetta roseo, soprattutto perché alle sue spalle c’è stata la grande “paura” per la scomparsa della società.

Barbara Mastino

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative