L’Usinese cerca la giusta intesa tra il gruppo storico e i nuovi arrivati
USINI. “In meno di una settimana di lavoro ho potuto constatare di avere un gruppo veramente eccezionale – dice Peppone Salaris, mister dell’Usinese –.Sono molto contento dei giovani dai quali ho...
USINI. “In meno di una settimana di lavoro ho potuto constatare di avere un gruppo veramente eccezionale – dice Peppone Salaris, mister dell’Usinese –.Sono molto contento dei giovani dai quali ho tratto note positive con una grande predisposizione ad apprendere le indicazioni e a metterle in pratica. Manca un mese all’inizio del campionato, c’è ancora tanto da lavorare per creare la giusta fisionomia alla squadra sono certo che arriveranno tante soddisfazioni. Sto lavorando in un ambiente sereno, questo è fondamentale per creare i giusti presupposti per realizzare qualcosa di buono. Ho un mix giusto composto di giovani e veterani come Merella, Muroni, Derosas e Pirino sui quali ho molta fiducia”. Salaris crede molto nella nuova Usinese e non nasconde l’entusiasmo cercando di costruire una compagine di tutto rispetto col solo obiettivo di portare avanti un torneo dignitoso.
Tra gli uomini di spicco c’è il bomber Andrea Merella. Alla domanda se si sente l’uomo simbolo della squadra, con la solita umiltà dribbla in questo modo: “Uomo simbolo? No, assieme a me ci sono figure importanti come Bruno Muroni e Francesco Derosas, è vero sono quello con maggiori presenze in rossoblu, ma quello che più conta è fare gruppo. Stiamo lavorando bene sotto la guida di mister Salaris, preparandoci al meglio per affrontare una stagione non facile, ma ho la certezza che arriveranno tante soddisfazioni, magari mettendo in mostra qualche giovane valido e ne abbiamo tanti, questo non sarebbe male”. Il gruppo storico quindi avrà il compito di fare da traino ai giovani: “C’è molto da lavorare. La società ha voluto fare una scelta per me giusta, confermando i “vecchi-giovani” perché di questi tre sono del 1993 altrettanti del 1994 quindi l’età media è molto bassa. I giovani hanno tanto entusiasmo e voglia di fare bene al punto che sono loro a trasmetterlo a noi”. Com’è la squadra? “Ancora è presto per fare delle valutazioni. Ho notato che abbiamo molti giovani interessanti che hanno fatto questa categoria, qualcuno ha giocato in Eccellenza e in Serie D. Ci sono squadre che partono col favore del pronostico, noi partiamo con tanta umiltà ma di certo non ci tireremo indietro di fronte alle più forti, puntiamo a dare fastidio e sicuramente ce la giocheremo con tutte squadre”. Andrea Merella ha ancora tanto da dare, è il più amato dal pubblico Usinese, quanto è importante essere il pupillo della tifoseria? “Questo non lo so, speriamo non si siano stancati di vedermi. Sentire l’affetto della tua gente fa piacere farò di tutto per ricambiarlo”.
Franco Cuccuru
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