Magia Jovetic, l’Inter soffre ma alla fine fa festa
Il gol della vittoria arriva solo nei minuti di recupero, Atalanta in dieci uomini nell’ultima mezzora
MILANO. Una partita all’arrembaggio, il gol vittoria nel recupero: Stevan Jovetic torna in Italia e si ripresenta così all’Inter, gol decisivo e primi tre punti che, in mancanza di spazi per tutta la partita, infrange con un gran destro a giro il fortino alzato dall’Atalanta rimasta in dieci nell’ultima mezzora.
Vittoria meritata, per quanto l’Atalanta abbia rinunciato sistematicamente a giocare puntando tutto sul contropiede e comunque senza mai sognare oltre il punticino.
Mancini punta tutto su Brozovic riadattato a trequarti, con Kondogbia mezzala assieme a Gnoukouri e Medel regista (male) e filtro (meglio) davanti alla difesa, in avanti coppia Palacio-Icardi. L’argentino si fa male subito e viene sostituito dopo un quarto d’ora proprio dal montenegrino che risulterà decisivo nel finale. Altre note positive per l’Inter: Kondogbia a centrocampo, bene anche la coppia Miranda-Murillo in difesa e piccoli lampi nella ripresa anche da Hernanes entrato al posto di Gnoukouri.
Il film della gara è tutto a senso unico, con l’Inter che fa possesso attorno al 65%, la Dea che si chiude a riccio e prova a ripartire veloce con Gomez e Moralez sulle fasce. Gara molto tattica, l’Inter costruisce ma fa una fatica immensa a trovare spazi negli ultimi venti metri. La prima occasione è però dell’Atalanta con Gomez che al 2’, lasciato troppo solo in area, calcia alto. Al 15’ primi guai per Mancini: fuori Icardi, sostituito a scopo precauzionale per un leggero risentimento muscolare, esordio per Stevan Jovetic e la fascia di capitano che passa a Medel. La fortuna però è equa a San Siro e al 24’ lo stesso problema colpisce Reja, che perde Denis ed è costretto a gettare nella mischia Pinilla, anche lui non al meglio.
Nella ripresa stesso copione ma Carmona in 5’ rimedia due ingenui cartellini e lascia i bergamaschi in dieci. Nel finale annullato per fuorigioco un gol a Palacio, palo di Palacio poi Sportiello ancora super super. A nulla può però quando dall’ultimo corner la palla arriva a Jovetic, la difesa bermamasca si apre come le acque del Mar Rosso e l’ex viola non deve fare altro che calciare morbido sul palo lontano. Primi tre punti, ma che sudata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google