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Atletico Uri pronto all’esordio nell’élite isolana

Atletico Uri pronto all’esordio nell’élite isolana

Eccellenza, parla il mister Muroni: «Servono soprattutto serietà e impegno, poi nulla ci sarà precluso»

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URI. Per l’Atletico Uri manca poco all’esordio nel campionato d’Eccellenza, il coronamento di un percorso che ha visto la bella realtà calcistica in soli tre anni passare dalla Seconda categoria al massimo campionato regionale. Un’alchimia che si è venuta a creare in perfetta sintonia col mister Giovanni Muroni, l’allenatore che ha vinto tantissimo e che dall’alto dei suoi 78 anni ha ancora l’entusiasmo di un ragazzino.

Vi misurerete con le big del calcio sardo.

«Posso dire con tutta tranquillità che l’approccio sarà sempre lo stesso, con senso di responsabilità, dando sempre indicazioni utili ai i ragazzi pern metterle in pratica sul campo. I ragazzi ormai sanno come la penso: il calcio per me deve essere mero divertimento ma va fatto con responsabilità. Di questi tempi ci accorgiamo davvero che i veri problemi non sono nel calcio, ma sono altrove e allora se il calcio serve a far maturare i ragazzi a responsabilizzarli io so qui per questo. Dobbiamo di infondere la speranza evitando che i nostri giovani evitino le tentazioni che sono in ogni angolo».

Dove può arrivare l’Atletico Uri?

«Quello che dico ai ragazzi è di dimenticare lo status della categoria, devono pensare che in Eccellenza il gioco è superiore, ma se sapremo metterci’impegno nulla è precluso. Dove possiamo arrivare? Non lo so ma certamente faremo bene».

Quali obiettivi vi siete prefissati con la società?

«Questa è una società davvero seria e abbiamo il compito di ricambiare con i risultati, poi ci sono i tifosi ai quali dare delle soddisfazioni”.

Com’è la squadra che ha a disposizione?

«E’ ancora prematuro ma posso dire che questo è davvero un bel gruppo supportato da giovani importanti».

Lei difficilmente parla dei singoli ma c’è qualcuno in particolare sul quale punta?

«Non ho nessuna difficoltà a rispondere per me il singolo è il gruppo e il futuro me lo deve dare il gruppo».

Come si sente a 78 anni a essere il numero uno degli allenatori in Sardegna e cosa può dare ancora dopo 40 anni?

«Ho la fortuna d’essere attorniato da collaboratori eccezionali, in più la salute mi assiste, la memoria anche, la serietà non è negoziabile per me: è la stessa di quando avevo 18 anni è solo maturata e quindi a 78 anni non si può che migliorare basta avere buon senso senza fare voli i che non servono a nulla è tutta aria fritta, sono i fatti concreti quelli che contano».

Comunque i fatti concreti vi hanno dato ragione.

«Finora si, speriamo anche in futuro».

Franco Cuccuru

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