Marconato non ha dubbi: «Voglio Top 16 e scudetto»
SASSARI. «Manuel Vanuzzo mi ha passato il testimone...da chioccia? Si – sorride – è vero. Con i compagni mi trovo benissimo. Grande rispetto reciproco. Una cosa super che servirà tanto anche e...
SASSARI. «Manuel Vanuzzo mi ha passato il testimone...da chioccia? Si – sorride – è vero. Con i compagni mi trovo benissimo. Grande rispetto reciproco. Una cosa super che servirà tanto anche e soprattutto in futuro».
Quarant'anni e non sentirli. Il curriculum di Denis Marconato pesa come le dieci tavole della legge. Ha vinto tanto e quasi tutto, Denis, in Italia, in Europa e in Nazionale. Ma non è ancora sazio, è anzi pronto a rimettersi in gioco, a farlo a Sassari con addosso la canotta biancoblù. Il riassunto lo fa il gm della Dinamo Federico Pasquini. «Se un giocatore mi ha meravigliato sinora è proprio Denis, per la sua capacità di insegnare le cose a tutti, riuscendo a non farlo pesare. Lo immaginavo e lo abbiamo voluto per questo, siamo soddisfatti».
Perché la Dinamo?
«Ho scelto Sassari perché c'è tanta voglia di vincere. La società ha costruito un gruppo fantastico, ho potuto percepirlo e viverlo già nei primi giorni di ritiro a Olbia – spiega l'ex centro della Nazionale, della Benetton Treviso e del Barcellona -. Tutto questo mi dà stimoli importanti. Sono qui per dare una mano ai ragazzi, per mettere a disposizione della squadra la mia esperienza. Noi giocatori, qui al Geo e a Sassari abbiamo a disposizione strutture che non ho trovato spesso in altre realtà, non possiamo lamentarci».
Quali traguardi vede, all’orizzonte?
«Sul fronte campionato vedo molto bene la Dinamo,anche se ogni stagione è dura, difficile e diversa da quelle precedenti. Bisogna pensare a una partita alla volta, puntare obiettivo dopo obiettivo. Il primo è la Supercoppa. Mica facile, come detto, però...»
Lei è abituato a vincere, oggi gioca per la Dinamo fresca di triplete.
«Ripetersi è indubbiamente molto complicato, ma è la cosa più bella. Abbiamo iniziato il nostro percorso, ci alleniamo forte e sappiamo che con lo scudetto sulla maglia tutte le avversarie faranno di tutto per batterci. Lavorare duro per trovare la giusta alchimia, questa è l'unica ricetta possibile. Giocare sereni, e resistere alla pressione che i titoli possono teoricamente metterti addosso».
Da avversario sul parquet a nuovo atteso protagonista.
«L'ultima volta che ho affrontato la Dinamo da avversario giocavo a Cantù, è migliorata tantissimo a livello di gioco e a livello di squadra. Ho visto le finali scudetto in televisione quest'anno: team imprevedibile, che però ha un cuore enorme. Questa è l'anima biancoblu: grande cuore e non mollare mai».
Dovesse e potesse scegliere, cosa preferirebbe fra l’ingresso nelle Top 16 di Euroleague o il bis scudetto?
«Preferisco vincere e giocare sempre, quindi entrare nella Top 16 e vincere il campionato».
Giovanni Dessole
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