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La Vuelta ora parla sardo Fabio Aru in maglia rossa

La Vuelta ora parla sardo Fabio Aru in maglia rossa

Lo scalatore di Villacidro stacca tutti sulle durissime salite che portano a Andorra Adesso ha 27” su Purito Rodriguez. La frazione al compagno di squadra Landa

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ANDORRA. Fabio Aru è il nuovo re della Vuelta di Spagna. Dopo aver indossato la maglia rosa al Giro d’Italia di quest’anno, anche solo per un giorno, lo scalatore di Villacidro è salito di gradazione nel colore, e soprattutto non intende cederla facilmente.

L'Astana ieri ha dominato la regina delVuelta, la tappa più importante, partita da Andorra la Vella e conclusa a Cortals d'Encamp, dopo 138 chilometri conditi da sei salite dure e interminabili, al termine delle quali ha trionfato Mikel Landa Meana, già protagonista dell'ultimo Giro d'Italia e compagno di squadra di Aru. Anche nella corsa rosa i due in celeste fecero coppia all’arrivo, con lo stesso ordine.

Lo scalatore basco è passato per primo sotto lo striscione del traguardo dell'11/a frazione, precedendo di 1'21« Fabio Aru, che ha indossato la maglia rossa di leader della classifica generale.

Il Cavalieri dei Quattro mori ha dato battaglia e con lui tutto il team kazako, mettendo alle corde man mano che la strada saliva tutti i big: da Froome a Quintana. Solo un grandissimo Purito Rodriguez è riuscito a cadere in piedi e a conservare il secondo posto nella generale, a -27” dallo scalatore di Villacidro.

Aru ha deciso di attaccare a poco più di sei chilometri dalla fine e per gli avversari è calata l'oscurità: fra i più provati (e staccati) Nairo Quintana. Il colombiano è andato in crisi sull'ultima salita ed è giunto a ben 4'19” da Landa. Anche per il due volte vincitore del Tour de France, il britannico Chris Froome (Sky), non è stata una giornata facile: alla fine si è piazzato al 32/o posto, con un distacco di 8'41” da Landa. Praticamente, un abisso.

Lo stesso Froome, caduto nella parte iniziale della tappa, è stato autore di una bestemmia in italiano davanti alle telecamere: le immagini del suo «porco...» si sono propagate nella rete, divenendo virali.

La giornata trionfale dell'Astana è stata completata dal 10/o posto del giovane e promettente Diego Rosa, anche lui fra i protagonisti del Giro - come del resto Landa e Aru (secondo nella generale) giunto subito dopo le due ex maglie rosse, il colombiano Chaves e l'olandese Domoulin, solo di qualche secondo più avanti.

Anche la tappa di ieri farà discutere, per il caso del portoghese Sergio Paulinho: è stato lo stesso patron della Tinkoff, Oleg, a denunciare che il suo corridore è stato colpito da una moto della tv, proprio come il compagno Peter Sagan.

Oggi è in programma la 12/a tappa, da Escaldes-Engordany ad Andorra-Lleida, lunga 173 chilometri, con tre colli da scalare, ma un finale in pianura.

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