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«È vero ho avuto qualche offerta ma il cuore batte per la Torres»

«È vero ho avuto qualche offerta ma il cuore batte per la Torres»

Gigi Scotto racconta la sorpresa per la retrocessione del club rossoblù e l’attesa per il ricorso al Coni «Viviamo un momento difficile ma continuiamo a lavorare pensando al campionato di Lega Pro»

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SASSARI. Ragionare col cuore, senza perdere la razionalità. Gigi Scotto sta vivendo, insieme agli altri compagni, un momento molto delicato. Uno dei pià difficili della sua carriera di calciatore. Lui, sassarese doc, dopo un lungo peregrinare per l’Italia calcistica, aveva decido di ritornare a Sassari per vestire nuovamente quella maglia con la quale aveva cominciato a dare i primi calci al pallone. E lo aveva fatto con grande entusiasmo, non solo perché tornare a casa è sempre bello, ma anche perchè convinto di poter dare una mano importante per portare avanti il progetto Torres che aveva sposato senza esitazione. E adesso? Che ciosa può accadere dopo la sentenza di secondo grado che ha riccaciato la società sassarese in serie D?

Adesso, di fronte a quanto successo, davanti alle conseguenze di una retrocessione per via giudiziaria, di fronte a prospettive quanto meno incerte, Gigi Scotto è sconcertato. «Non è un momento semplice – dice l’attaccante rossoblù –, c’è tanta confusione. Noi giocatori stiamo continuando a lavorare con impegno e serietà, ma non c’è dubbio che ci sia poca chiarezza sugli sviluppi della situazione. Noi tutti vogliamo capire quale sarà il nostro futuro, ma senza chiarezza ci sentiamo spaesati e soprattutto abbandonati non dalla società, ma dalla Federcalcio che non ci ha fatto sapere nulla lasciandoci nell'assoluta incertezza».

«In questo momento – dice ancora Gigi Scotto – mi sento uno sconfitto. Sono tornato nella mia città con tanto entusiasmo, convinto di poter dare una mano. Purtroppo le cose non sono andate così e adesso mi ritrovo, ci ritroviamo, in una situazione che non sappiamo ancora come andrà a finire».

Lega Pro o Serie D, la Torres comunque andrà avanti. Con Gigi Scotto o senza? «Io naturalmente – spiega il giocatore – sarei strafelice di restare. Per ora sto valutando. Non nascondo che negli ultimi giorni ho ricevuto qualche telefonata da parte di alcune società. Sto valutando la situazione, non voglio forzare i tempi, spero che già questa settimana si arriverà ad avere chiarezza sul destino della Torres. A quel punto si deciderà il mio futuro».

Ma è proprio l’attesa che rende tutto più difficile e problematico. «E’ una situazione veramente pesante – dice Gigi Scotto –, i ragazzi sono inquieti e hanno ragione. Molti di loro hanno famiglia e devono sapere quale sarà il loro destino».

«In questo momento – continua Scotto – sentiamo che la società sta lavorando anche per noi. Sappiamo che farà di tutto per dare a tutti la migliore opportunità». Ma intanto c’è da affrontare il dilemma Lega Pro o Serie D. Non è cosa di poco conto e per molti sarà la discriminante di tutta questa storia. «La Torres è stata punita – spiega l’attaccante – senza pietà e soprattutto senza una giustizia giusta. Con noi la società ha parlato chiaro ed è evidente che continua a ragionare in ottica Lega Pro dove giustamente ritiene di dover giocare. Dobbiamo solo aspettare che tutto giunga a conclusione anche se il tempo è un nemico che non possiamo trascurare».

L’ipotesi che Gigi Scotto possa essere uno dei simboli della Torres che per l’ennesima volta cerca una ripartenza, sono legate a varianti che in questo momento è difficile valutare. «E’ ovvio – conclude Scotto – che per me sarebbe un sogno diventare una bandiera della Torres, una squadra che sento mia sin da quando ero bambino. Le circostanze mi hanno portato a consolidare la mia carriera lontano da casa ma adesso ero pronto a mettere a disposizione la mia esperienza per fare grande la Torres».

Purtroppo, una vicenda oscura sembra ostacolare, e non è la prima volta, la voglia di rilancio della Torres. Gigi Scotto ha però un desiderio neppure tento segreto: continuare a indossare ancora la maglia rossoblù.

Daniele Doro

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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