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Tutta colpa di Capitani, Costantino e Nucifora escono di scena

SASSARI. La colpa è dunque di Domenico Capitani. Per i giudici di secondo grado il presidente sarebbe uno degli artefici della combine organizzata in occasione di Pisa-Torres di coppa Italia dello...

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SASSARI. La colpa è dunque di Domenico Capitani. Per i giudici di secondo grado il presidente sarebbe uno degli artefici della combine organizzata in occasione di Pisa-Torres di coppa Italia dello scorso anno. Il presidente avrebbe concordato il risultato (con chi?) e avrebbe poi scommesso sulla sconfitta della sua squadra vendendosi l’informazione a un gruppo di di giocatori d’azzardo dell’est europeo. Capitani ha ammesso di aver saputo che qualcuno aveva deciso di scommettere sulla sfida di Pisa ma ha negato tutti gli altri addebiti. L’avvocato Antonio De Rensis, legale della società rossoblù, aveva chiesto il minimo della pena per omessa denuncia e ha già preannunciato il ricorso al Collegio di garanzia del Coni.

Escono meglio dal processo Enzo Nucifora, ex direttore sportivo della società sassarese, e Massimo Costantino, ex allenatore. I due, per i giudici di appello, sapevano delle scommesse ma sono estranei alla combine tanto da non essere neanche andati in Toscana il giorno della partita.

Resta anche in questo caso un dubbio: se è vero - come si legge nelle motivazioni della sentenza - che non ci sono prove sul ruolo di Costantino e Nucifora nella prederminazione del risultato perchè lo stesso metro non è stato utilizzato con Capitani e, soprattutto, con la Torres? Se invece i giudici ritengono di avere in mano la “pistola fumante” che inchioda la società sassarese non sarebbe più logico mostrarla a tutti?

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