Rossi-Lorenzo, a Misano il weekend decisivo
MotoGp: testa a testa tra i due compagni di squadra ma attenzione al campione Marc Marquez
La netta sensazione è che si tratti del weekend decisivo. Il “Marco Simoncelli” di Misano dovrà indicare il favorito per il titolo mondiale. Prima della gara italiana la classifica registra solo un lieve vantaggio in favore del Vale nazionale («Dodici punti sono un’inezia», ha perfettamente ragione Valentino Rossi), che con grande costanza e lucidissima maturità ha più degli altri guidato senza rischiare troppo portando a casa un bel bottino di punti. Ma gli altri sono in agguato. Anzi, l’altro, il compagno di squadra Jorge Lorenzo, partito in sordina ma poi autore di una parte centrale di stagione da leone.
In molti non considerano più della partita la Honda e Marc Marquez, ma fanno male. Malissimo. Perché il campione del mondo in carica non sopporta di essere relegato al ruolo di comprimario e del talento appannato. Ma sarà un arbitro della contesa.
E che arbitro, stando al passo che ha già fatto vedere nella prima giornata di prove libere del gp di San Marino e della Riviera di Rimini. In riva all’Adriatico lo spagnolo targato Repsol tallona infatti di appena 53 millesimi Lorenzo, il più veloce grazie ad un tempo di tutto rispetto: 1’32”871 di parecchio migliore rispetto al record del circuito che apparteneva dal 2011 a lui stesso con 1’33”906, anche se la stragrande maggioranza del merito deve essere attribuita alla nuova asfaltatura della pista,.
Inoltre, sembra che la squadra di Iwata, nonostante avesse saltato i test estivi di Misano, abbia rapidamente recuperato con una mossa aerodinamica che starebbe dando i suoi frutti. Provate nei collaudi a porte chiuse ad Aragon, la Yamaha ha infatti montato delle ali sul modello della Ducati posizionate nella parte inferiore del cupolino. Lorenzo ha confessato di essersi trovato molto bene.
Alle spalle del duo di testa ci sono nell’ordine Dani Pedrosa (Honda) e Andrea Dovizioso (Ducati). Quinto Rossi, che è riuscito a risalire di una posizione rispetto alla prima tornata di prove. Vale è distante quasi sei decimi da Lorenzo, ma non c’è da allarmarsi più di tanto. Non è la prima volta che il campionissimo di Tavullia rimane imbrigliato nelle retrovie nelle libere del venerdì e del sabato mattina e poi riesce ugualmente a strappare una buona posizione in griglia e a dotare la moto di un soddisfacente ritmo-gara.
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