La “nuova Torres” cita Marras &c
«Non iscritti al campionato per un debito della vecchia società»
SASSARI. L'esclusione della Torres femminile dal campionato di serie A dopo ben 25 anni di storia e successi, è lampo nella notte che risveglia le coscienze lasciando però repentinamente spazio al buio. La notte porta in dote una nota ufficiale della società del presidente Domenico Capitani, pubblicata sul sito internet ufficiale e diffusa a mezzo social. La Covisod ha decretato l'esclusione della Torres per questioni legate al mancato versamento di emolumenti ad alcune giocatrici per la stagione 2013-2014. L'attuale dirigenza attacca: «Questa società, nonostante i ripetuti appelli volti al sanare la paradossale situazione legata a debiti pregressi e crediti mai incassati e versati invece su un conto ad oggi ancor aperto intestato alla vecchia Torres, ha dovuto far fronte alle ingiunzioni di pagamento di otto calciatrici in organico fino all’ultimo anno della gestione dell’ex presidente Leonardo Marras per la cifra di 90mila euro». Il nodo cruciale risulterebbe legato al fatto che per alcune delle suddette atlete «le ingiunzioni di pagamento sono arrivate all'attuale società ed è quindi stato possibile impugnare i provvedimenti, mentre in tre casi la società non ha mai ricevuto notifiche». La Lega Nazionale Dilettanti Dipartimento Calcio Femminile, esaminata la situazione, ha chiesto alla Torres 45mila euro come pagamento dei debiti pregressi. «Non potendo far fronte al pagamento immediato della cifra è stata proposta alla Lega, in prima istanza, la possibilità di farsi carico delle posizioni debitorie delle atlete tramite una lettera d’intenti in cui si riportava l’avvio dell’azione legale nei confronti dei rappresentanti della vecchia società – prosegue la nota -. É stato presentato ricorso alla Covisod con garanzia fidejussoria a copertura del debito, garanzia che sarebbe stata concessa tramite la Torres maschile. È stata quindi fatta un’ulteriore richiesta di rateizzazione, ma sino a venerdì scorso non è arrivata nessuna comunicazione: solo allora, con grande dolore, abbiamo appreso dell’esclusione della squadra dal campionato».
Dolore e rabbia, come quella che tifosi e appassionati continuano a riversare sui canali social. Nessuno vuole accettare la scomparsa di un monumento dello sport sardo e nazionale. Ma il futuro è incerto, figlio di un presente difficile e di un passato che, nelle parole della comunicazione societaria, torna come un mantra: «Abbiamo ritenuto doveroso comunicare l'accaduto e i motivi che hanno condotto a questa conclusione, almeno per questa stagione. Il tutto è dovuto ad una situazione economica particolarmente grave non dichiarata al momento del passaggio di consegne. A ciò va aggiunto il mancato beneficio dei contributi pubblici incamerati dalla vecchia gestione, condizione alla base della causa intentata nei confronti della vecchia dirigenza». Sassari, almeno per il momento, perde una importante fetta del suo essere città di sport e di sportivi. «L’esclusione dal campionato mortifica la Torres, la città, i suoi tifosi e il lavoro avviato con l’acquisizione della femminile nella maschile ma anche del settore giovanile al femminile – si chiude la comunicazione -. Anche per questo andranno al più presto superate le controversie legali che ancora legano questa società a quella precedente, con grave pregiudizio non solo per il suo presente ma anche per il suo futuro».
Giovanni Dessole
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
