Show di Giglio, l’Olbia doma il Castiadas
Doppietta all’esordio per l’attaccante, a segno anche Molino (rigore). Galluresi attivi sul mercato: presi Ribeiro e Ricciardi
OLBIA. Quasi a occhi chiusi. L’Olbia ci mette pochissimo a imboccare la giusta via. Qualche giro di orologio e il piatto del derby pende subito verso i bianchi. Il Castiadas, con un organico sicuramente meno ambizioso di quello olbiese, si sveglia quando i giochi sono ormai chiusi. La squadra di Oberdan Biagioni, ieri in tribuna per una squalifica ereditata dallo scorso anno, ha esordito nel migliore dei modi. Dopo il rinvio del derby con la Torres, la nuova Olbia ha giocato la sua prima partita ufficiale e ha convinto tutti: buon gioco, squadra equilibrata, attacco importante. A metterci la firma proprio lui: Beppe Giglio. Per il suo ritorno il bomber ha deliziato tutti con una doppietta. A chiudere i conti invece l’immancabile Daniele Molino su rigore.
Il Castiadas di Andrea Piccarreta, pure lui squalificato, è ancora un cantiere aperto e raramente ha impensierito la retroguardia olbiese. L’unico gol, del giovane Provenzano, è arrivato in pieno recupero. Dunque i biancoverdi rimangono quota 1 in classifica. L’Olbia invece sale a quota 3, con una gara in meno. Poi (forse) toccherà fare i conti con la penalizzazione. Tutto comunque appare poco chiaro. Una sentenza del Tribunale federale del 15 luglio ha infatti inflitto il meno 1 all’Olbia per il tesseramento irregolare di Ortega nel dicembre 2014. La penalizzazione però non è stata mai confermata da comunicati o classifiche ufficiali. Di fatto, insomma, non è stata ancora applicata. La società lavora per un ricorso.
Subito Olbia. La nuova Olbia non abbandona il 4-3-3: Mazzoleni tra i pali, Peana e Cacciotti centrali e sulle fasce Doddo e Negrean, poi Steri, Falasca e Brenci a centrocampo e il tridente Molino-Mastinu-Giglio. Il Castiadas risponde con un 4-4-2: Pioli in porta, Porcu e Bruno centrali, esterni Provenzano e Cordeddu, a centrocampo Usai, Matteo Pinna, Berardi e Giulio Pinna, con Anedda e Frau in attacco. L’Olbia non ci mette nulla a mettere le cose in chiaro. Al 6’ il primo gol: scambio tra Brenci, Falasca e Steri, che poi mette in mezzo per trovare il preciso colpo di testa di Beppe Giglio. Il Castiadas non può fare altro che difendersi. Rischia quando Molino colpisce il palo all’11’. E prova a impensierire i bianchi al 20’ col tiro di Frau. Ma l’Olbia è padrona assoluta. Prima Molino accarezza il palo con un diagonale, poi al 29’ arriva il raddoppio ancora con Giglio: assist di Mastinu e zampata vincente del numero 9.
Chiusura dei giochi. Nella ripresa la musica non cambia, compresi caldo e umidità. Al 3’ Molino spara ma Pioli para. La partita si appisola un po’, fino al tiro del neoentrato Coquin al 16’ con parata tranquilla di Mazzoleni. Al 22’ il terzo sigillo dell’Olbia: Berardi atterra Mastinu in area di rigore, l’arbitro indica il dischetto e Daniele Molino non sbaglia. Pochissime le occasioni fino al triplice fischio. Da segnalare il tiro di Formuso, con il pallone che accarezza il palo. Infine il gol del Castiadas al 47’: Berardi serve Provenzano che tira al volo e centra la porta.
Ancora mercato. La rosa olbiese sembrava chiusa. E invece no. La società ha appena assestato gli ultimi due colpi per migliorare l’organico. In arrivo due giovani. Il primo è il brasiliano Gabriel Ribeiro, classe 1994, esterno alto sinistro, lo scorso anno al Lumezzane in Lega pro. Il secondo è Simone Ricciardi, classe 1997, centrale di centrocampo, arriva dal Foggia ed è cresciuto nelle giovanili del Chievo.
Dario Budroni
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