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Super Matri e la Lazio vola, Udinese ko

Super Matri e la Lazio vola, Udinese ko

Rivincita del bomber arrivato all’ultimo momento: non segnava da gennaio con la maglia del Genoa. Biancocelesti su di giri

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ROMA. Altro che arrugginito. Alessandro Matri non segnava da gennaio (con la maglia del Genoa) ma in 8’ si prende la Lazio. Doppietta e show del bomber arrivato all’ultimo momento di mercato. La Lazio annienta così, con un secco 2-0 maturato nella ripresa, un’Udinese arrivata a Roma con tutta l’idea di conservare il match sullo 0-0. E pensare che all’Olimpico per larghi tratti i cori dei 15mila presenti ripetono lo stesso ritornello contro Lotito.

Decide Alessandro Matri, che dopo 8’ si prende il primo abbraccio della Curva Nord e dopo altri 9’ anche i cuori dei tifosi biancocelesti che finiscono subito per tributargli i primi cori. Una vittoria spianata nella ripresa dopo un primo tempo soporifero.

Un tiro di Candreva che Karnezis respinge alla meglio e un altro dell’azzurro che viene deviato dalla difesa in calcio d’angolo i primi e unici sussulti fino al 43’, la prima vera occasione del primo tempo: Keita attira su di sè mezza difesa friulana, l’altra mezza si dimentica Candreva che - servito con precisione dall’ispanico - può tranquillamente prendere la mira. Il tiro però è potente ma anche precipitoso e finisce al lato opposto dopo aver attraversato tutta la linea di porta. È l’unico vero brivido di un primo tempo condizionato dagli ettolitri di pioggia riversati sull’Olimpico e di conseguenza anche del non gioco offerto dalle due squadre. Nella ripresa Pioli indugia prima di inserire forze fresche, la Lazio alza il baricentro e per poco Parolo dalla distanza non beffa Karnezis, attento in presa aerea.

Poco prima, Keita aveva tentato la giocata dalla lunetta inarcandosi come il miglior Hernanes (la scuola è quella), ma la palla si spegne al lato riportando l’Olimpico sulla terra. La reazione dell’Udinese arriva al 10’, con Basta costretto a deviare alla meglio una palla velenosa in area. A quel punto si cambia, all’11’ Pioli manda in campo in contemporanea sia Matri che Felipe Anderson, al posto di un egoista Candreva e di un inconcludente Lulic. Colantuono risponde con Badu per Bruno Fernandes e al 15’ rischia di andare in vantaggio. È Heurtaux a trovarsi la palla buona per il vantaggio: bel cross di Zapata, il tiro è però da dimenticare.

Ma la nuova catena di Pioli porta subito i risultati sperati e Matri ci mette 8’ per conquistare il pubblico laziale: Felipe Anderson vola via a sinistra, la palla è tesa in mezzo e lo zampino del bomber di razza non perdona. Lazio in vantaggio. Passano altri 9’ e stavolta sono Kone e Heurtaux a combinarla grossa: Matri ne approfitta e inquadra sotto le gambe di Karnezis. I biancocelesti riprendono i giri e salgono a 6 punti.

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