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IL LITUANO CHE GIOCA A REGGIO EMILIA

Kaukenas: «È una sfida che si decide in difesa»

di Linda Pigozzi
Kaukenas: «È una sfida che si decide in difesa»

REGGIO EMILIA. Di qua un presente e passato tutto italiano: i compagni di squadra della Pallacanestro Reggiana e il coach Simone Pianigiani con cui ha sollevato trofei su trofei negli anni di gloria...

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REGGIO EMILIA. Di qua un presente e passato tutto italiano: i compagni di squadra della Pallacanestro Reggiana e il coach Simone Pianigiani con cui ha sollevato trofei su trofei negli anni di gloria del Montepaschi Siena. Di là la sua storia e quelli che chiama «i miei fratelli lituani, ragazzi che conosco benissimo, con cui condiviso tanto». Rimas Kaukenas, esterno evergreen che va a inaugurare la sua decima stagione nel campionato italiano, il big match di domani sera neppure se lo vedrà, causa amichevole precampionato con Trento della Grissin Bon: «Meglio così. Sono molto vicino ad Amedeo Della Valle, Achille Polonara e naturalmente a Simone Pianigiani, però alla fine voglio che vinca la Lituania».

Lunedì, approfittando del giorno di riposo s’è visto sia Italia-Israele sia la sua Lituania soffrire con la Georgia per poi spuntarla con un canestro di Maciulis a 11” dalla sirena.

È Jonas Maciulis il leader della Lituania del nuovo corso?

«Credo che la Lituania in questo Europeo stia soffrendo la mancanza dei fratelli Lavrinovic e di Motiejunas. Ha cambiato il quadro di squadra, la leadership. Anche se ancora non è un team al 100%, so che i giocatori che lo compongono daranno tutto quello che hanno. Il leader? Non il solo Maciulis ma con lui vedo altri due giocatori, Valanciunas e Kalnietis, che possono fare la differenza».

Quali potranno essere le chiavi del match?

«La Lituania non può permettere all’Italia di giocare come vuole. Sarà proprio la difesa lituana a segnare l’andamento della gara. Se a questa Italia lasci girar la palla e tirare con facilità, sarà poi difficile riuscire a vincere. Dall’altra parte la squadra italiana per poter vincere deve tenere alto il ritmo, far girare bene la palla, giocare in modo veloce».

I pericoli da cui la Lituania dovrà guardarsi?

«I tiri che può crearsi Belinelli. Non accade sempre che lo faccia, ma quando accade... Poi c’è Bargnani che anche in difesa sta provando a dare il meglio. Le sue due ultime partite sono state di alto livello. Sarà un bel rebus, per la Lituania. Il suo ruolo è importante perché importante è portare Valanciunas fuori dall’area».

Cosa o chi potrebbe invece soffrire il team azzurro?

«Schierare Valanciunas dà un vantaggio non indifferente sotto canestro. L’Italia dovrà lavorare bene e intensamente per riuscire a fermarlo».

Come giudica il lavoro fatto da Pianigiani sul gruppo?

«Simone ha avuto un compito impegnativo, perché non è facile mettere insieme tanti talenti. Ora l’Italia gioca d’insieme. Vedo una squadra unita, fatta di giocatori che sono contenti per gli altri. Gallinari, Belinelli e anche Gentile hanno tanto talento, ma per vincere serve anche altro. Il talento ti può far vincere due o tre partite. Per andare avanti serve qualcosa di più. Pianigiani è un esperto nel capire le persone, nel comprendere come funzionino certe personalità e a lavorare sul gruppo».

Gara dopo gara stanno emergendo anche Della Valle e Polonara.

«I miei compagni stanno vivendo un’esperienza importante. Si stanno allenando con i migliori giocatori italiani e affrontano i migliori d’Europa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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