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L’Italtennis sfida la Russia Comincia Simone Bolelli

L’Italtennis sfida la Russia Comincia Simone Bolelli

Davis: ieri il sorteggio a Irkutsk. Oggi i primi due singolari, domani il doppio Barazzutti: «Temo un po’ la superficie ma la squadra è matura e sta bene»

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ROMA. Saranno Simone Bolelli e Teymuraz Gabashvili i primi a scendere in campo oggi a Irkutsk, alle 15 ora locale (le 9 italiane), nella sfida tra Russia e Italia valida per la permanenza nel Gruppo mondiale della Coppa Davis 2016. Il secondo singolare - in base al sorteggio effettuato nella Bajkal Arena della città siberiana, dove, sul veloce indoor, si giocheranno i match - opporrà invece Fabio Fognini e Andrey Rublev. Domani si disputerà il doppio, tra gli altri due azzurri convocati dal capitano Corrado Barazzutti, Andreas Seppi e Paolo Lorenzi, e la coppia russa formata da Evgeny Donskoy e Konstantin Kravchuk. Domenica gli ultimi due singolari, Fognini- Gabashvili e Bolelli-Rublev. Nelle sfide precedenti, l'ultima delle quali risalente a 19 anni fa, l'Italia è in vantaggio 4-1.

La Nazionale azzurra, nel World Group della massima competizione tennistica per nazioni dal 2011 al 2014, deve giocare i playoff perché, dopo aver raggiunto la semifinale l'anno scorso, è stata poi sconfitta nel primo turno dal Kazakhstan, in marzo ad Astana. La Russia, che manca invece dal Gruppo mondiale dal 2012, ha battuto la Spagna, nel luglio scorso a Vladivostok, nel secondo turno del Gruppo I zona Europa/Africa. Le altre sfide dei playoff per la permanenza in 'serie À saranno India-Repubblica Ceca, Svizzera-Olanda, Uzbekistan-Usa, Colombia-Giappone, Repubblica Dominicana-Germania, Brasile-Croazia, Polonia-Slovacchia.

«Sarà una sfida complicata contro avversari motivati ed emergenti. I match sono tutti equilibrati e saranno molto duri». Così Corrado Barazzutti, capitano azzurro ha presentato la sfida di questo fine settimana. «Andreas ha una piccola borsite al piede sinistro - ha spiegato - quindi ho preferito tenerlo a riposo per averlo al cento per cento nella terza giornata che potrebbe essere decisiva. Simone comunque si è allenato molto bene durante la settimana ed è in forma, sta giocando un buon tennis. Del resto ho una squadra molto compatta, i giocatori sono intercambiabili e questo mi permette di poter scegliere. È la nostra forza.

«L’insidia - ha aggiunto Barazzutti - è l’adattamento alla superficie, alle palle e alle sei ore di differenza con l’Italia. Le solite cose che devi superare quando in Davis giochi in trasferta. Ma i ragazzi sono abituati e sono pronti».

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