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L’Inter non si ferma più batte il Chievo e fa 4 su 4

L’Inter non si ferma più batte il Chievo e fa 4 su 4

Gli uomini di Mancini fanno sul serio: soffrono ma poi piazzano il colpo vincente Un errore difensivo dei veneti favorisce la zampata di Icardi che vale la vetta

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VERONA. E sono quattro su quattro. L’Inter prosegue in testa a punteggio pieno espugnando il «Bentegodi» nell’anticipo dell’ora di pranzo: battuto 1-0 un buon Chievo, decide la prima rete stagionale di Icardi a fine primo tempo. Soffrendo, lottando, sputando sangue sino alla fine, gli uomini di Mancini giocano una gara muscolare, di forza fisica importante, dando una dimostrazione di condizione atletica e agonistica significativa.

Quattro partite, altrettante vittorie. Magari mai convincendo sotto l’aspetto estetico e del gioco, ma dando la netta impressione di essere squadra di carattere e di forte determinazione

Maran conferma Birsa alle spalle di Meggiorini e Paloschi, recuperato Gamberini mentre in mezzo trova spazio Rigoni. Per Mancini stessa formazione del derby con l’unica eccezione di Telles a sinistra al posto di Juan Jesus, Medel al centro della difesa con Murillo e Perisic trequartista a supporto di Jovetic e Icardi. Prima conclusione della gara di Castro ma centrale, risposta nerazzurra con un velenoso tiro-cross del croato ex Wolfsburg.

Guarin, gasato dal gol del derby, è il più attivo fra i suoi mentre nel Chievo è Birsa a ispirare. Gialloblù pericolosi al 19’ col colpo di testa di Castro di poco alto, risposta di Telles che, servito da Jovetic, mette in mezzo costringendo Bizzarri a smanacciare in angolo. Dopo una punizione di Birsa alta, Chievo vicino al gol al 35’: apertura dello sloveno sulla destra per Paloschi e diagonale sul quale l’anticipo di Medel su Meggiorini è provvidenziale.

E al 42’ l’Inter passa: Kondogbia mette in area, pasticcio di Gobbi e palla raccolta da Icardi che infila Bizzarri. Subito risposta dell’undici di Maran ma Handanovic si oppone alla botta di Birsa e sulla respinta Castro mette a lato. Prima chance della ripresa ancora di marca Chievo, con una gran giocata di Paloschi il cui destro è però alto. La squadra di casa insiste, Mancini perde per infortunio Murillo mentre Maran gioca la carta Inglese. Entrano anche Mpoku e Pepe, Mancini risponde con Palacio per Jovetic.

Finale nervoso, Cesar sfiora il pari ma l’ Inter conserva il vantaggio e il primato. L’Inter aveva avuto anche la palla per chiudere il match. Irresistibile discesa sulla sinistra di Peresic, centro per Icardi, Frey in spaccata blocca tutto. Nel finale la partita sale di tono e di cattiveria agonistica. Ne fa le spese l’allenatore del Chievo Maran cacciato per proteste. Cinque minuti di recupero. Ma non accade nulla e l’Inter si porta a casa un bel poker e il primato solitario.

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