La Tharros domina ma si fa raggiungere in zona Cesarini
CARLOFRTE. Buona la prima. Ma che partita! Tante emozioni per gente dal cuore forte. Una partita condizionata dal forte maestrale che nel 1° tempo soffiava alle spalle degli ospiti e nel secondo...
CARLOFRTE. Buona la prima. Ma che partita! Tante emozioni per gente dal cuore forte. Una partita condizionata dal forte maestrale che nel 1° tempo soffiava alle spalle degli ospiti e nel secondo tempo ha permesso alla squadra casalinga di chiudere gli avversari nella propria area fino alla fine. Le prime schermaglie dell’incontro vedono i padroni di casa un po’ contratti. Mister Comparetti avverte il pericolo e chiede ai suoi di alzare il baricentro della squadra; infatti gli ospiti pungono solo con tiri dalla distanza mentre i carolini si limitano ad azioni di contropiede. Le due reti degli ospiti sono solo su errori dei singoli. La prima giunge al 19’ su un liscio della difesa locale e Atzeni, indisturbato mette in rete da zero metri. La seconda rete arriva al 35’: Atzeni conquista palla a centrocampo e imbecca, in area avversaria, Bonicelli che, di esterno destro, batte Grosso. I Tabarkini spinti dal pubblico amico non demordono e al 40’ accorciano le distanze: assist in area di Cicu e preciso diagonale di Cimmino che trafigge Mele. Nel secondo tempo, il Carloforte crede nella rimonta ma commette l’errore di allungare troppo la palla sempre preda della difesa ospite. Al 70’ i locali rimangono in dieci per l’espulsione di Vaiana.
La rimonta diventa difficile ma il cuore di Marco Cimmino è forte e all’83’ devia in rete una punizione di Cicu. Un minuto dopo il Carloforte rimane in nove per l’espulsione di Floris. Gli ospiti non si accontentano del pareggio e al 91’ segnano il 3 a 2 con Princiotta. Ormai siamo al 90’ +4’ e mancano pochi secondi alla fine dell’incontro. E’ l’ultimo assalto: Cicu batte una punizione dalla fascia sinistra, la sfera spinta dal maestrale spiove in area dove dalla destra irrompe Biggio che di testa la sbatte in rete. Un boato saluta il pareggio dei tabarkini.
Enrico Gattuso
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