«Non faremo l’errore di sottovalutare i liguri»
Massimo Rastelli annuncia il turnover: «Farò dei cambi ma sarà fondamentale l’approccio alla gara»
CAGLIARI. «Voglio far sentire tutti importanti». Forte dei 7 punti in tre gare, Massimo Rastelli invia un sms al gruppo. Il match di stasera a Chiavari è insidioso. E guai a rimettere in circolo le immagini del 5-0 rifilato ai liguri in agosto al Sant’Elia: quell’Entella era senza sei titolari e a metà tra Lega Pro e B. Il tecnico del Cagliari riparte dalla qualità: «Sarebbe stupido sottovalutarli, abbiamo l’obbligo di fare 42 partite di spessore. Rispetto a Terni serve un approccio diverso e giocare di sera, anche per le condizioni meteo, ci sarà d’aiuto».
Insomma, un’altra battaglia per i rossoblù vittoriosi sull’Avellino. Con una serie di cambi. «Ho ottimi giocatori con tanta voglia di giocare. Nei venticinque in organico almeno diciotto sono importanti. Come in questo caso, con tre partite in otto giorni, quando le partite si fanno troppo frequenti si deve cambiare. Chi ha giocato un po' meno sta bene e il valore complessivo della squadra non cambierà», rimarca Rastelli.
Con un passo indietro: il match con gli irpini non è stato una gita. «Sabato abbiamo speso molto, non possiamo rischiare infortuni muscolari. Ripeto, possiamo permetterci di fare a meno anche di qualche giocatore importante per un'ora o una partita intera. Chi gioca dovrà essere bravo a cogliere l'occasione per dimostrarmi di essere un'opzione sempre valida».
Con ventidue convocati - a casa Barreca, Ceppitelli e Benedetti - il tecnico di Torre del Greco prepara un match tosto. «Troviamo una squadra rivoluzionata, ha giocatori importanti in attacco. Inoltre, il campo di Chiavari è piccolo e in sintetico. Vorranno rifarsi dalle prove esterne, ma in casa hanno vinto con il Cesena: serve attenzione. L’obiettivo? Andiamo lì per vincere. Un pareggio? Sarebbe comunque utile per muovere la classifica».
Pratico e sul pezzo. Rastelli fa melina. E spiega: «Il cambio di Farias con l’Avellino? Non era legato al turnover, dovevo mantenere l'equilibrio in campo. Nelle ultime due gare abbiamo concesso troppo per i miei gusti. Va migliorata la tenuta mentale”.
L’allerta è giustificata. Il Cagliari che subisce il contropiede al Sant’Elia, o regala 20’ sull’1-0 alla Ternana, lascia qualche brivido. «Con l'Avellino a tratti abbiamo giocato bene, i 70’ centrali sono stati buoni, abbiamo speso molte energie. Sau? Sono felice del suo grande avvio».
L’allenatore parte in dribbling: «Al di là delle scelte con l’Entella, per una partita o un pezzo di gara possiamo fare a meno di qualcuno. Krajnc? È andato in nazionale, nel frattempo è arrivato Salamon. Ci sta che Krajnc possa essere uno dei primi undici».
Mario Frongia
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