Riflettori puntati su David Logan: «Per me nessuna pressione»
SASSARI. «I test estivi sono stati di alto livello e per noi sono stati soddisfacenti. Arriviamo a questo appuntamento in ottime condizioni». Poche parole, pochi sorrisi, moltissima concretezza....
SASSARI. «I test estivi sono stati di alto livello e per noi sono stati soddisfacenti. Arriviamo a questo appuntamento in ottime condizioni». Poche parole, pochi sorrisi, moltissima concretezza. David Logan è sempre il solito, lo squalo che gira attorno alle difese a velocità forsennata ed è pronto a emergere dietro un blocco per colpire alla sua maniera. La conferma della guardia americana con passaporto polacco è di fatto il colpo più importante messo a segno dalla Dinamo durante il mercato estivo. Il grande protagonista degli ultimi playoff sarà l’uomo guida dei biancoblù anche per la stagione che sta per iniziare.
«Io leader della squadra? Non so, ma in ogni caso non è un problema – si schernisce l’ex giocatore di Alba Berlino, Panathinaikos e Maccabi Tel Aviv –. Cosa è cambiato rispetto allo scorso anno? Ci sono diversi nuovi compagni, stiamo lavorando bene insieme. Gli equilibri di squadra si costruiscono col tempo, ma io sono lo stesso dello scorso anno. Non ho paura delle responsabilità. È soltanto un’altra stagione che sta per incominciare...».
Il successo nella Supercoppa dello scorso anno, con Dyson Mvp (mentre Logan fu Mvp della Final Eight di Coppa Italia a Desio) fu il primo passo di una stagione che per i sassaresi di Meo Sacchetti è stata trionfale. «È stato importante vincere subito questo trofeo – conferma David Logan –, ci ha dato sicurezza e ci ha confermato che stavamo lavorando nel modo giusto. Ma le stagioni sono lunghissime, puoi vincere ed è il massimo, ma iniziare la stagione senza vincere la Supercoppa non è comunque la fine del mondo. Intendo dire che abbiamo addosso la pressione giusta, non troppa e non poca. Questo è uno degli obiettivi stagionali e dobbiamo solo cercare di farci trovare pronti».
Con un precampionato durissimo, fatto di sfide sempre molto tirate contro alcune delle migliori squadre d’Europa, non si può dire che la Dinamo non sia già entrata nel clima giusto. «È stata una preseason dura, non c’è dubbio, contro squadre di buon valore, tutti test competitivi che ci hanno permesso di prepararci al meglio per questo torneo. Dobbiamo pensare ad affrontare al massimo la prima partita, non esiste fare calcoli.».
Il numero 3 della Dinamo, che durante l’estate si è sposato negli Usa, resta comunque il giocatore più atteso dai tifosi biancoblù, che hanno ancora negli occhi lo show di gara 3 della finale scudetto, con 5 triple realizzate nell’ultimo quarto di gioco. E quest’anno che, a differenza della scorsa stagione, i play di ruolo in squadra non mancano, da lui ci si attende ancora di più. Logan fa uno sguardo dei suoi e taglia corto: «E quindi, qual è il problema?».
@andreasini78
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