Il Dottore: «Bravo Dani, era ispirato» E Marc Marquez recita il mea culpa
ARAGON. «Ci ho provato in tutti i modi, ma oggi Dani era ispirato. Ho provato di tutto, è stato sempre bravo a ripassarmi, è difficile battere Dani per il suo ritmo». Valentino Rossi, ha commentato...
ARAGON. «Ci ho provato in tutti i modi, ma oggi Dani era ispirato. Ho provato di tutto, è stato sempre bravo a ripassarmi, è difficile battere Dani per il suo ritmo». Valentino Rossi, ha commentato così il terzo posto nel gp di Aragon, dietro Jorge Lorenzo ed un insuperabile Pedrosa. «Cinque punti in più sarebbero stati importantissimi - ha detto il leader del mondiale MotoGp - ma lui è stato più bravo. Però sono contento e devo ringraziare il team. In FP4 abbiamo fatto degli errori che ci hanno fatto perdere tempo. Poi abbiamo scelto un'altra strada e la moto era competitiva. Alla fine questo è un ottimo risultato».
«È stato davvero difficile rimanere concentrato sul giro e su quello che succedeva - afferma Dani Pedrossa - vale era veloce, cercavo di non perdere velocità e nello stesso a non lasciargli spazio. Lui certcava sempre di passarmi, sentivo dietro l’orecchio il suo motore, una bellissima battaglia, non so come abbiamo fatto ma è stato bello arrivare così».
«Ho cercato di spingere subito ed è andata bene - afferma invece lo spagnolo della Yamaha - Marquez al secondo giro è riuscito a recuperare, non mi aspettavo che cadesse, poi sono andato ancora più dentro. Dani Pedrosa era li a 2”, 2”2 e ho dovuto spingere per tenere la distanza». «Voglio solo chiedere scusa al team e ai tifosi per l’errore che ho fatto». Marc Marquez fa ovviamente mea culpa per la caduta che lo ha messo fuori gara. «Abbiamo lavorato duramente per cercare di vincere, la partenza non è stata male e già nel secondo giro ero più vicino a Lorenzo ma forse ho spinto troppo, è stata tutta colpa mia», confessa il pilota della Honda.
«Abbiamo fatto una buona gara nonostante le mie condizioni fisiche, e mi dispiace di non essere riuscito a stare con Pedrosa e Rossi – dice Andrea Iannone, quarto –. Credevo di avere il loro passo e poter lottare con loro, ma erano sempre più veloci di me di un paio di decimi, rispecchiando in gara i tempi sul giro fatti registrare durante le FP4. Mi sarebbe piaciuto lottare per il podio, perchè la mia squadra lavora tanto ed è importante riuscire ad ottenere risultati incoraggianti per tutto il gruppo« dice Andrea Iannone. «Io ho dato il massimo, nonostante la spalla mi facesse male, e devo ringraziare i ragazzi della Clinica Mobile perchè sono riusciti a farmi delle infiltrazioni con anestetico che mi ha tolto il dolore durante tutta la prima parte della gara».
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