Torino ritrova il grande basket e pensa anche ai playoff
Il grande basket torna finalmente a Torino e lo fa dopo 22 anni di lunghissima assenza. Il merito è di una squadra come l’Auxilium, composta da giocatori abituati a un palcoscenico di elevato...
Il grande basket torna finalmente a Torino e lo fa dopo 22 anni di lunghissima assenza. Il merito è di una squadra come l’Auxilium, composta da giocatori abituati a un palcoscenico di elevato prestigio e da un allenatore, come Luca Bechi, capace di risollevare la squadra piemontese dopo l’incredibile disfatta del 2014 in gara cinque (A2) contro Trento. I campioni non sbagliano però due volte e, trascinata dal suo uomo simbolo Stefano Mancinelli (ex capitano della Nazionale), la truppa gialloblù non ha fallito per la seconda volta consecutiva l’approdo alla massima serie.
A qualche mese di distanza da quella magica notte contro Agrigento, tutta la spina dorsale protagonista della cavalcata verso la promozione è stata confermata. Così, attorno ai vari Miller, Giachetti, Fantoni, Rosselli, Mascolo e al già citato Mancinelli, è stato costruito un gruppo che ha tutte le carte in regola per ripetere il cammino costellato di soddisfazioni che ha visto come protagoniste le vecchie matricole Pistoia e Trento.
La pattuglia dei nuovi americani composta da Ebi, Robinson, Dawkins e White dà infatti le dovute garanzie di talento e di concretezza, e sembra soprattutto avere il potenziale per colmare quelle piccole lacune in termini di centimetri sotto canestro e di atletismo in cabina di regia che la squadra piemontese rischiava di avere.
L’unico pericolo pare quindi poter essere il rischio di subire troppo il salto tra l’A2 e la A, ma, nonostante alcune preoccupanti sconfitte nell’arco del precampionato, le belle prestazioni offerte a metà settembre contro Verona e Pistoia hanno lanciato positivi segnali di crescita.
Senza fare troppi giri di parole si può quindi affermare che l’Auxilium Torino abbia il potenziale per puntare ai playoff. Le prime uscite di campionato contro Reggio Emilia, Caserta e Venezia ci toglieranno probabilmente ogni tipo di dubbio, ma va comunque ricordato che il non avere il doppio impegno campionato-coppa potrebbe risultare decisivo nell’economia della stagione dei piemontesi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google