Pepito fa un gol anche alla iella e manda un messaggio a Conte
FIRENZE. Giovedì sera, al minuto 90, quando Giuseppe Rossi ha depositato il pallone in rete, per il 4-0 definitivo contro il Belenenses, hanno fatto tutti festa: i suoi compagni di squadra, i tifosi...
FIRENZE. Giovedì sera, al minuto 90, quando Giuseppe Rossi ha depositato il pallone in rete, per il 4-0 definitivo contro il Belenenses, hanno fatto tutti festa: i suoi compagni di squadra, i tifosi che erano presenti e quelli davanti alla tv. Tutta la Fiorentina che ha sempre atteso e sostenuto questo attaccante dal talento immenso come la sfortuna che ne ha condizionato la carriera. Rossi non segnava in maglia viola dal 18 maggio 2014, contro il Torino, ultima di campionato. Quello stesso campionato che lo aveva visto festeggiare il Natale in testa alla classifica dei marcatori, con 14 reti, fra le quali la tripletta che aveva rovesciato il match contro la Juve, da 0-2 a 4-2. Poi, l'ennesimo infortunio al ginocchio destro subito a gennaio lo aveva costretto a fermarsi ancora una volta, fino a dire addio al sogno di partecipare al Mondiale. Ma il calvario del giocatore non era ancora finito: in estate dovette fermarsi ancora e sottoporsi a settembre al quarto intervento al solito ginocchio già operato nel 2011 e due volte nel 2012. Un altro anno di stop, ma Pepito non ha mai mollato e così quest'estate è tornato di nuovo. Un rientro che Paulo Sousa ha gestito con attenzione e gradualità, schierando Rossi due volte titolare in campionato contro Genoa e Carpi (ma senza mai fargli finire per intero le partite), lasciandolo in panchina negli ultimi due match contro Bologna e Inter, quindi rilanciandolo dell’altro ieri in Europa League. E adesso anche il ct azzurro Antonio Conte sa di avere una carta in più.
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