Budoni sfortunato, ne prende quattro
Pesante sconfitta a Ostia nonostante il buon gioco. Non bastano le incursioni di Nnamani e Martinez. Rigore dubbio
OSTIA. Una prova solida nella prima frazione non basta al Budoni di mister Giuseppe Bacciu per continuare la striscia positiva di risultati (pari di Viterbo e vittoria casalinga, nell’ultima sfida di campionato, contro l’Astrea in rimonta): la compagine gallurese esce perciò sconfitta dall’Anco Marzio, dal difficile test con l’Ostiamare capolista di Roberto Chiappara. Il 4-0 finale è, comunque, un risultato troppo pesante per quanto accaduto fino al momento decisivo, quello del rigore assegnato al 21’ della ripresa per contatto veniale di Nnamani e trasformato da Ramacci, vero e proprio spartiacque dell’incontro, che ha regalato l’1-0 ai romani poi in gol altre tre volte nella parte finale dell’incontro.
In classifica, dunque, il Budoni resta a 6 punti, con una vittoria, tre pari e due sconfitte. Passando alla gara giocata ad Ostia, mister Bacciu schiera un Budoni molto solido e compatto, con Martinez a far spallate in avanti, con l’aiuto di Salvini. Scampato il pericolo nei primi minuti (diagonale fuori di Fraschetti per i laziali), il Budoni si affaccia con personalità dalle parti di Barrago e si rende pericolosa con Redaelli, uno dei più attivi in campo: sinistro dal limite del numero 4 e palla bloccata con qualche difficoltà dall’estremo difensore di casa. Il Budoni insiste e conclude ancora dalla distanza, questa volta con Martinez, ma la palla sfila sul fondo. L’Ostiamare allenta la pressione con alcune folate del numero sette, Piro, e un tiro al volo di Maestrelli che non va fuori di moltissimo.
Solo nel finale di prima frazione i laziali sono pericolosi e i ragazzi di Bacciu rischiano il gol. Discesa di Piro e cross sul secondo palo, Cicino non arriva per il tap-in, arriva Succi che però, fortunatamente, spedisce fuori.
Nella ripresa il Budoni insiste in questa tattica, con grande solidità blocca le iniziative dell’Ostiamare e poi prova a ripartire: al 5’, sugli sviluppi di una punizione di Salvini, colpo di testa a centroarea di Nnanami, capitano del gruppo di Bacciu, para Barrago. Era davvero un’ottima occasione per passare in vantaggio. Subito dopo colpo di testa del capitano dei romani, D’Astolfo, Saraò si supera con un grande intervento.
Il vantaggio arriva, ma purtroppo lo trova l’Ostiamare al 21’. L’arbitro di Matera, il signor Citarella, punisce un veniale contatto in area di capitan Nnamani e Piro, con il rigore, scatenando le proteste di Bacciu e dei suoi collaboratori. Ma l’arbitro non sente ragioni e indica perentoriamente il dischetto. Molto discutibile la decisione del direttore di gara, ma fatto sta che Ramacci non sbaglia il rigore per il vantaggio dell’Ostiamare.
Budoni in avanti alla ricerca del pari, con grande gagliardia, ma sul ribaltamento di fronte il neoentrato Vano realizza il 2-0. Lo stesso centravanti non si lascia scappare l’occasione per il 3-0, punendo una disattenzione difensiva di testa, e alla fine, a risultato ormai compromesso, arriva anche il 4-0 di Piro, un risultato davvero esagerato per un Budoni che ha lottato e che, senza dubbio, è stato sfavorito da un episodio, il rigore, che ha lanciato la squadra laziale verso la vittoria.
Per i ragazzi di Bacciu una punizione troppo severa perché hanno dimostrato grande compattezza in campo e buon gioco, a tratti con ottimi spunti. Già dalla prossimi la formazione gallurese cercherà il pronto riscatto.
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