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Il Lanusei convince e chiude la sua porta all’assalto dell’Astrea

Il Lanusei convince e chiude la sua porta all’assalto dell’Astrea

Importante pareggio nella Capitale per gli ogliastrini Bravo il portiere Floris a respingere le iniziative laziali

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ROMA. Termina con il più classico dei pareggi a occhiali la trasferta del Lanusei allo stadio Casal del Marmo di Roma, dove l’Astrea crea forse di più nell’arco dei novanta minuti ma i sardi dimostrano grande compattezza e intelligenza tattica. I biancorossoverdi conquistano così un punto che continua a smuovere la classifica e conferma l’ottimo momento di forma della matricola allenata da Loi, ancora imbattuta dopo sei giornate di campionato e sempre più in pianta stabile nei piani nobili della classifica. Fin dai primi minuti appare evidente che il Lanusei sia giunto in terra laziale con il chiaro intento di non prenderle: l’atteggiamento degli ospiti è di attesa, con il pallino del gioco lasciato in maniera quasi reverenziale ai biancoblù, che in settimana hanno eliminato la Torres dalla Coppa Italia ai calci di rigore. Il primo sussulto è di Gaeta, che al 4’ impegna Floris con un rasoterra potente ma centrale. Per il resto nella prima mezz’ora di gioco in pratica non succede altro, perché la difesa isolana è attenta a chiudere tutti gli spazi e impedisce agli avanti di Ripa - che proprio ieri recuperava dal primo minuto Gaeta e Sannibale, oltre a Giuntoli entrato nella ripresa - di fare male. Tra uno sbadiglio e l’altro si arriva così al 41’, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Di Benedetto Cruciani gira in porta a botta sicura trovando il provvidenziale salvataggio sulla linea da parte di un difensore ospite. L’Astrea vuole chiudere il primo tempo in vantaggio e ci riprova poco dopo con Belardinella, che imbeccato al 44’ dal cross di Gaeta manda di poco alto sopra la traversa. Sul capovolgimento di fronte Angheleddu scuote i suoi con la prima conclusione nello specchio della porta, ma il suo tiro è controllato senza problemi da Placidi, fino a quel momento spettatore non pagante dell’incontro. Il copione non cambia nella ripresa, con l’Astrea che cerca affannosamente di scardinare la difesa sarda e il Lanusei che aspetta sornione l’occasione giusta per pungere in ripartenza. Gli ospiti però rischiano davvero grosso al 17’: Brioschi raggiunge il fondo e crossa in mezzo, dove Gaeta appoggia per Pentassuglia che, da due passi, deve soltanto appoggiare in rete ma trova la risposta miracolosa di Floris, che con un intervento di puro istinto strozza l’urlo del gol all’avversario e devia la sfera in calcio d’angolo. È il momento di massima sofferenza per la compagine ospite, in affanno anche al 21’ sulla punizione dello scatenato Gaeta, sulla quale Floris interviene in maniera meno spettacolare (ma altrettanto efficace) rispetto a qualche minuto prima. Il Lanusei cerca di respirare alzando il baricentro, ma le uniche soluzioni offensive si rivelano essere tiri dalla distanza che non preoccupano Placidi, come il tentativo di Figos al 22’ che non centra lo specchio della porta. Pecca di mira pure Belardinelli, che si libera del diretto marcatore calciando però sbilanciato e mandando sul fondo. L’ultimo tentativo del Lanusei è di Angheleddu, che poco prima di essere rilevato da Floris pennella una traiettoria su punizione che termina alta sopra la traversa. Nel finale Ripa chiede un ultimo sforzo ai suoi che le provano tutte per sbloccare il tabellino, ma la retroguardia è attenta e Floris non corre più rischi fino al triplice fischio.

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