Leggendario Frankie, quarta vittoria all’Arc de Triomphe
Dettori sbanca la corsa parigina in sella a Golden Horn Crolla il sogno della favorita femmina francese Trève
PARIGI. Frankie Dettori lo aveva annunciato ai suoi avversari: «Correrò dietro il leader per scombinare la sua tattica e, appena in dirittura, scatterò per primo». Una “promessa” diventata realtà: Dettori ha conquistato per la quarta volta l’Arc de Triomphe.
Poteva sembrare una delle sue battute, lanciate così, e magari all’entourage di Trève sarà pure apparsa come una spacconata. E infatti hanno commesso l’errore di sottovalutarla. Come da copione, alla sgabbiata va subito in testa Shahah, che ha il compito di fare la giusta andatura per la cinque anni di Criquette Head, sfruttando anche il buon numero di steccato. Frankie Dettori con Golden Horn, per annullare subito lo steccato esterno (n. 15) vola ad appaiare il leader mettendosi a fianco e poi in scia. Così facendo controlla l’andatura regolandola a suo piacimento.
Trève viaggia in mezzo al gruppo, piuttosto discosta in attesa di piazzare il suo scatto bruciante.
Appena in dirittura Frankie accelera il ritmo e va in progressione, scatta ancora e prende la testa, insiste e fa il vuoto, inutilmente inseguito da Flintshire che termina ad oltre due lunghezze e sulla sua scia il compagno di colori New Bay che contiene il tardivo ritorno di Trève. Esplode letteralmente l’ippodromo e sono i supporters inglesi a festeggiare insieme al pubblico italiano, presente in gran numero. Grande delusione nel clan della famiglia Head che non si sa spiegare questa disfatta.
A dire il vero Trève è apparsa un po’ nervosa e sudava abbastanza, ma forse ha sbagliato a non fare la sua corsa su Golden Horn che, sfruttando il terreno scorrevole a lui gradito, ha potuto piazzare il suo spunto vincente. Naturalmente il merito più importante è per Frankie Dettori che coglie il suo quarto successo nell’Arc dopo Lamtarra (1995), Shakee (2001) e Marienbard (2002) entrando nell’olimpo dei soli sette vincitori di quattro edizioni. La stampa francese ha subito titolato “Frankie est un diable” e davvero solo un drago o “The King” come lo chiamano i suoi supporters, poteva demolire tutte le aspettative che si riponevano su Trève ai cui sostenitori era stata riservata addirittura tutta una parte della tribuna. E forse una nemesi storica: infatti la cavalla ha ottenuto i suoi primi successi proprio montata da Frankie poi, inspiegabilmente, le fu tolta. Oggi Dettori sarebbe a quota sei – da solo – a capeggiare la classifica dei fantini plurivincitori dell’Arc, con sei successi.
Diego Satta
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