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Un gol alla “sua” Torres il baby Oggiano fa sul serio

Un gol alla “sua” Torres il baby Oggiano fa sul serio

La domenica speciale del giovanissimo attaccante algherese dell’Arzachena: «Cresciuto con la maglia rossoblù, tanti sassaresi mi hanno fatto i complimenti»

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ARZACHENA. Nel derby giocato domenica pomeriggio al Biagio Pirina era il più giovane tra i ventidue scesi in campo, ma l’emozione non l’ha tradito e Riccardo Oggiano, classe 1998 da Alghero, ha siglato il gol con cui si è sbloccato il risultato a favore della formazione dell’Arzachena sui cugini della Torres. Cresciuto nella Scuola Calcio Alghero dove è rimasto sino ai giovanissimi, Oggiano è passato alla Torres 2000 per poi fare il grande salto con gli allievi del Cagliari allenati da Gianluca Festa. «All’inizio di questa stagione, il Cagliari mi ha proposto un’esperienza in serie D e dopo aver vagliato tutte le squadre ho scelto l’Arzachena perché so che è un gruppo unito ed è allenato da un mister algherese come me».

Sei di Alghero e vista la vicinanza che c’è con Sassari, domenica sera avrai avuto chiamate e messaggi di congratulazioni da tanti tuoi concittadini?

«E’ vero – risponde Riccardo Oggiano – sono veramente contento di tutti gli attestati di stima che ho ricevuto e cosa che mi ha fatto ancora maggiore piacere è che mi sono arrivati anche messaggi di congratulazioni da parte di qualche torresino».

Mister Giorico domenica ti ha utilizzato esterno alto a fianco di Branicki, ma qual è il tuo ruolo e dove ti adatti meglio?

«Quando ho iniziato a giocare con la scuola calcio sono stato schierato sia esterno offensivo che difensivo, da quando sono passato a Sassari e successivamente a Cagliari, gioco prevalentemente esterno d’attacco come mi ha utilizzato domenica mister Giorico».

L’Arzachena è seconda dietro all’Ostiamare. Dove può arrivare?

«Noi pensiamo prima a conquistare i punti che sono necessari per raggiungere la quota salvezza, dopo di che ci guarderemo in faccia e ci divertiremo. Piacerebbe rimanere sino al termine della stagione nei primissimi posti, ma so benissimo che sarà dura e che ci sono squadre attrezzate per la vittoria finale».

Tra le sarde, chi può ambire al salto di categoria?

«Penso che nonostante il ritardo che ha sulle battistrada, l’Olbia può ancora dire la sua. La Nuorese è forte ma non sono convinto che possa lottare per il vertice, mentre la Torres è una buona squadra, ma ha contro di se il … blasone. Infatti tutte le squadre che affrontano i sassaresi danno il doppio per battere una squadra dal passato glorioso».

Un pronostico sul campionato delle altre formazioni sarde.

«Il Lanusei lo conosco perché mi sono allenato li prima dell’arrivo ad Arzachena, ha giocatori esperti come Gutierrez, Cocco, Pulina e Angheleddu e giovani interessanti. Il Muravera ha subito due sconfitte consecutive ma ha gli uomini per fare un torneo tranquillo. Il Budoni può disputare un torneo senza problemi, anche perché giocare sul suo campo è difficile per tutti. Il Castiadas sta pagando lo scotto della nuova categoria, ha giovani interessanti come Anedda che ha già siglato alcuni gol e come i due Usai. Si salveranno tutte».

Paolo Muggianu

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