Ricorso al Coni, la Torres attende
La società non conosce ancora la data in cui verrà esaminato il ricorso
SASSARI. Scade oggi il termine ultimo per i ricorsi al Collegio di garanzia del Coni. E’ lì’ultima istanza della giustizia sportiva prima di ricorrere alla giustizia civile (Tar e Consiglio di Stato). Il supremo tribunale dello sport, presieduto dall’ex ministro degli esteri Franco Frattini, dovrà adesso decidere la data della discussione delle cause che riguardano quelle società che sono state estromesse dai campionati di Serie B e Lega Pro e che hanno fatto ricorso per vedere riconosciute le loro ragioni e che chiedono l’annullamento delle sentenze di condanna. Probabilmente la data si conoscerà già domani. Per la Torres si prolunga così un’attesa che dura ormai da un paio di mesi. Appellando la sentenza della Corte d’Appello Federale che l’ha condannata, dopo che in primo grado c’era stata una assoluzione e la conferma della Lega Pro, alla retrocessione in Serie D, la società sassarese ha chiesto nel ricorso presentato ai giudici del Coni, il riconoscimento del diritto di poter rimanere nel calcio professionistico. La Torres, che in primo grado era stata soltanto penalizzata di due punti perché non erano emerse prove certe e convincenti sulla frode sportiva, era stata spazzata via dal calcio professionistico quando la Corte di appello ha ribaltato la sentenza di primo grado dando credito alle tesi della Procura Federale che in corso d’opera aveva cambiato i motivi dell’accusa. La società rossoblù, così come altre che avevano subito la stessa sorte, convinta dell’inconsistenza delle tesi di accusa e della enormità della condanna, dopo aver invano chiesto la sospensione cautelare dei campionati o comunque il rinvio delle partite in calendario almeno sino alla sentenza definitiva e inappellabile, spera ora in una sentenza favorevole che riaffermi l’esigenza di una vera giustizia. Nel frattempo la Torres, come le altre squadre interessate, sta disputando un campionato che ritiene non essere il suo, ma allo stesso tempo è ragionevole pensare che quand’anche si arrivasse a una sentenza favorevole sarà molto difficile che possano essere rimessi in discussione i campionati.
Daniele Doro
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