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Conte è in vena di proclami «In Francia? Vogliamo essere davanti a tutti»

di Alessandro Bernini
Conte è in vena di proclami «In Francia? Vogliamo essere davanti a tutti»

Il ct azzurro dopo la qualificazione non si nasconde e carica al massimo i suoi Darmian: «Il gol? Gioia incredibile». El Shaarawy: «Soddisfazione immensa»

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Chi l’avrebbe mai detto. Antonio Conte il moderato, stavolta rompe gli argini dell’ambizione. «Sono fiero di aver raggiunto la qualificazione. E ora non ci fermiamo. L’obiettivo all’Europeo? Bisogna sempre essere ambiziosi, per arrivare alla fine e vedere che sei in vetta, senza nessuno davanti». Come dire: io l’Europeo voglio vincerlo.

Sì, è un uomo felice Conte. «Stiamo lavorando bene, questa squadra sta crescendo. Strada facendo abbiamo anche cambiato assetto tattico e si sono visti i giovamenti».

Quegli abbracci. Come al solito Conte ha vissuto la partita tutta d’un fiato. Lui non è certo tipo che nasconde le emozioni, gioia o rabbia che sia. Così si spiega l’abbraccio col medico Enrico Castellacci dopo il gol di Eder, il calcione alla bottiglia dopo la frittata di Bonucci e Chiellini sull’1-1, l’esultanza come un bambino dopo il raddoppio di El Shaarawy e il 3-1 di Darmian. Il tutto condito da urla seminate lungo i 90’ a chiunque tirasse un po’ il freno.

L’accusa alla Fifa. Il sorriso di Conte resiste finché si parla di azzurri. «Tatticamente abbiamo cambiato qualcosa, la squadra mi segue e si vedono i giovamenti. Ora recuperiamo, c'è la Norvegia e vogliamo onorare la qualificazion».

E qui cade l’asino. Perché parlare di Italia-Norvegia vuol dire parlare di primo posto e di teste di serie. Conte si incupisce: «Io questi meccanismi della Fifa non li capisco. Mi spiegate perché la Croazia è davanti a noi, quando invece in classifica è dietro? Abbiamo vinto otto partite su 13, ditemi voi...».

Il contratto. Messo in cassaforte il biglietto per Euro 2016, c’è anche il tempo per allargare un po’ il raggio. E parlare magari del contratto che Carlo Tavecchio vorrebbe prolungare. «È un pensiero che non mi passa per niente per la testa. Le parole di Tavecchio mi fanno piacere e testimoniano che il mio lavoro, entusiasmo e passione sono apprezzati».

La prima volta di Darmian. Serata impossibile da dimenticare per Matteo Darmian che si è regalato il suo primo gol in azzurro. «È stata un’emozione fantastica e credo si sia visto anche dall’abbraccio con i miei compagni. La partita? Siamo stati bravi e concentrati, la nostra mentalità ci porta ad andare in campo per vincere. E lo faremo anche martedì contro la Norvegia».

Il ritorno del Faraone. Ma la serata di Baku ci ha regalato anche un El Shaarawy finalmente protagonista. «Sapevamo che era una partita fondamentale per la qualificazione e siamo entrati in campo determinati, concentrati, perché l’avevamo preparata bene in settimana». Anche per lui la ciliegina del gol. «Ho cercato la rete in due occasioni e alla terza ci sono riuscito: è stata una soddisfazione immensa».

E ora la Norvegia ma con la serenità di avere già la qualificazione in tasca. «Giochiamo in casa, con il nostro pubblico e ci auguriamo che vengano in tanti per ottenere una vittoria e rimanere primi nel girone».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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