Il Cagliari vuole riprendersi il “trono”
Battere il Cesena per tornare da soli in vetta. Sau-Melchiorri la coppia d’attacco, in campo anche Farias e Joao Pedro
CAGLIARI. Tre punti per tornare da soli in testa alla classifica. Il Cagliari aspetta il Cesena pronto a riprendersi il trono dove momentaneamente siede il Crotone dopo il pari nell’anticipo di ieri a Vicenza. La sconfitta di Pescara è un neo da cancellare. Un boccone rimasto sullo stomaco dei rossoblù. Quella di oggi all’ora di pranzo sarà una partita tra l’attacco più esplosivo del campionato e la difesa meno perforata. Un faccia a faccia tra chi punta all’immediato ritorno in serie A con una differenza: i sardi hanno dichiarato l’obiettivo sin dal primo giorno di ritiro; i romagnoli, invece, tengono un profilo basso anche se a smentire la loro “modestia” ci sono i nomi che compongono la rosa. Ma sarà anche una sfida tra squadre piene di cerotti. Tante le assenze da ambo le parti.
Stesso modulo. Nonostante i tanti forfait, Massimo Rastelli non cambia l’assetto tattico della squadra: si gioca con il 4-3-1-2. Se in attacco non ci sono dubbi con la coppia Sau-Melchiorri e Farias trequartista, a centrocampo e in difesa potrebbero esserci delle novità. Una, per esempio, l’arretramento di Dessena sulla linea difensiva, Pisacane a sinistra, Salamon e Capuano al centro. Sembra questa la soluzione più logica. A centrocampo, invece, il forfait di Munari potrebbe aver convinto il mister a spostare Joao Pedro a destra, lasciando Deiola dalla parte opposta. In cabina di regia sale Fossati, meno fantasioso dello squalificato Di Gennaro ma sicuramente più geometrico nelle giocate.
Personalità. Il Cagliari deve prendere coscienza della propria forza. A Pescara non lo ha fatto e (espulsione a parte) ne ha pagato le conseguenze. L’approccio alla gara diventa fondamentale. In serie B non c’è tempo per specchiarsi, bisogna essere determinati, agonisticamente cattivi e l’intensità non deve mai venire meno. I rossoblù devono migliorare la qualità dei passaggi ed evitare ingenuità che si trasformano in regali per gli avversari. Tasti sui quali Rastelli sta bettendo molto. Il tecnico ha capito che sono limiti da superare in fretta se si vuole marciare spediti.
Gli avversari. E’ molto probabile che il Cesena si schieri con lo stesso modulo (4-2-3-1) col quale ha battuto il Livorno. Il tecnico Drago deve decidere se far giocare dall’inizio Sensi che in settimana ha avuto qualche problema fisico. Ciano dovrebbe essere il terminale offensivo, ma c’è Succi che scalpita. «Il Cagliari è una squadra importante dai valori eccezionali - le parole in conferenza stampa di Drago - ma noi siamo consapevoli della nostra forza pur essendo coscienti di incontrare un avversario sulla carta più forte. Mi aspetto una bella partita tra formazioni che vorranno dimostrare le proprie qualità. Credo che entrambe eviteremo di attendere l’avversario nella propria metà campo. Sarebbe un errore».
Segnali. Della sconfitta di Pescara si ricordano soprattutto i primi 11’. In quel breve lasso di tempo il Cagliari è stato capace di sbagliare quattro appoggi facili facili, aprendo autostrade per le ripartenze degli abruzzesi. Cose che Massimo Rastelli non vuole vedere mai più. Oggi è l’occasione per dimostrare che si è trattato di un “incidente”, di un momento di amnesia generale. Chi punta alla serie A non può permettersi queste leggerezze, si rischia di non avere quella continuità di rendimento necessaria in un campionato equilibrato, nel quale le differenze di valori sono minime.
Stadio sold out? I biglietti venduti superano gli ottomila, a cui si devono aggiungere quattromila abbonati. Questo significa che è molto probabile vedere il Sant’Elia esaurito. I tifosi hanno risposto alla grande e non si sono fatti condizionare dal passo falso di sabato scorso. E’ la conferma che l’entusiasmo non è stato scalfito e la squadra gode della fiducia dei propri supporter. Ai giocatori rispondere sul campo, mettere in cassaforte altri tre punti e mandare un segnale preciso al campionato.
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