Un gol per ricominciare Vignati si riprende la scena
Il difensore riparte da Muravera dopo lo stop per la rottura del tendine di Achille «La mia esperienza può essere ancora preziosa. Le più forti? Nuorese e Torres»
MURAVERA. Un gol per ripartire dopo un infortunio che sembrava aver messo fine a una carriera più che dignitosa nel mondo del pallone. Ma Fabio Vignati è uno tosto ed è già diventato uno dei punti di forza della difesa del Muravera. Il giocatore gialloblù, 31 anni, cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell’Anzio ha esordito a 16 anni in Eccellenza con l’Anziolavinio. Ha indossato poi le maglie di Pistoiese (serie B), Monterotondo (serie D), Pistoia (C1). Nel 2005 è approdato al Cagliari (serie A). La permanenza nella squadra rossoblù è stata brevissima. Il ragazzo, infatti, ha rifatto le valigie e ha giocato col Cesena (serie B), Pro Sesto, Legnano, Melfi, Casale Monferrato, Rimini. Un vero e proprio pendolare del pallone. Nel 2008 ha coronato il suo sogno d’amore. Si è sposato con Silvia, una ragazza di Cagliari che lo reso padre di due bellissime bambine Allegra e Amira.
Dopo la nascita della secondogenita ha deciso di smettere di fare il pendolare e di stabilirsi in Sardegna. Nella stagione 2013-2014 si è accasato col Porto Corallo (Eccellenza ) del patron Franco Massessi allenato da Virgilio Perra. La stagione successiva con il Lanusei. A dicembre si è infortunato ed è stato costretto ad operarsi al tendine di Achille. Al termine di una lunga convalescenza è stato contattato dal presidente del Muravera Giampaolo Aresu e che lo convinto a giocare con la squadra gialloblù neo promossa in serie D.
Fabio Vignati domenica contro la squadra ogliastriana ha messo a segno il suo primo gol stagionale e tuttavia non ha esultato. Perchè? «Non me la sono sentita. L’esperienza col Lanusei, a parte l’infortunio, è stata positiva. Un bellissimo ambiente. Ho legato con molti tifosi e non volevo fare un torto a nessuno. Ho ribattuto in rete il pallone che si era stampato sul palo dopo un calcio di punizione dal limite di Nurchi. Il gol è stato pesantissimo perchè ha permesso al Muravera di mettere al sicuro il risultato dopo la rete iniziale di Nurchi».
Dove può arrivare il Muravera?
«Centreremo l’obiettivo salvezza e ci toglieremo anche tante soddisfazioni. Il campionato di serie D è difficile. La nostra è una squadra giovane che deve fare esperienza».
Tra le squadre che avete incontrato qual è quella che ti ha impressionato di più?
«Sono due, la Nuorese e la Torres. I verdeazzurri barbaricini sono una squadra solidissima. I sassaresi hanno ottime individualità e pur essendo partiti in ritardo sia con la preparazione che con la campagna acquisti verranno fuori». Qual è il fuoriquota più interessante del campionato?
« Il mio compagno di squadra Emanuele Cotza e poi Pietro Ladu del Lanusei, entrambi 95».
Chi vincerà il campionato?
«Le squadre maggiormente attrezzate che godono dei favori del pronostico sono il Grosseto e la Viterbese».
Qual è il futuro calcistico di Fabio Vignati?
«Di sicuro in Sardegna. Voglio stare a casa per seguire la famiglia e la rivendita di orologeria che ho aperto a Cagliari».
Jacopo Bulla
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