Due lampi e la Torres fa festa
L’Olbia trova subito il gol e si illude, in 60 secondi il pareggio e il sorpasso dei padroni casa
SASSARI. Due lampi di sole in una giornata umida e buia. Due zampate arrivate in una manciata di secondi che hanno cambiato le sorti del derby e, forse, del campionato. La Torres ha vinto la sfida con l’Olbia, l’ha scavalcata in classifica e adesso guarda all’impegno di domenica con l’Albalonga e al recupero di mercoledì col Rieti con una prospettiva impensabile fino a pochi giorni fa.
I sassaresi hanno vinto perchè sono stati capaci di buttare sul campo un’overdose di orgoglio trascinati da un pubblico numeroso come non si vedeva da tempo. Va detto che l’Olbia ha commesso l’errore opposto. Ha cominciato benissimo, ha trovato il gol del vantaggio con il sassarese Giuseppe Mastinu e si e illusa di aver già vinto il derby con ottanta minuti ancora da giocare. Un suicidio per una squadra che ha fatto vedere di avere giocatori importanti e ben messi in campo. Un peccato di presunzione pagato carissimo, aldilà del 2-1 finale, perchè rimette in forse la certezze che sembravano archiaviate.
Il gol dell’ex. In avvio i galluresi si presentano con la formazione annunciata (Giglio e Molino in attacco con Mastinu a sinistra e Capuano a destra) mentre Ferazzoli regala un turno di riposo a Bottone e Gagliardini e lascia in panchina anche Musto. Il modulo è il solito 4-3-3 con Cafiero, Raucci, Biondi e Cossentino in difesa, Masala e dettare i tempi del centrocampo aiutato da Rasak e Casini e il tridente di attacco formato a Scotto, Lisai e Demartis. In avvio c’è solo l’Olbia che già al 2’ trova il gol del vantaggio. Capuano vede Mastinu libero sulla destra e gli cede il pallone. L’attaccante controlla, converge al centro e, dal limite, lascia partire un gran tiro che fulmina Massimo Fadda. E’ una doccia gelata (in linea con il clima della serata) che taglia il fiato ai padroni di casa e dà coraggio agli ospiti. Per dieci minuti in campo ci sono solo le maglie bianche. E la Torres rischia su un’altra conclusione di Mastinu rimpallata all’ultimo secondo e con una girata di Giglio che si spegne sull’esterno della rete.
La Torres cresce. Scampato il pericolo i sassaresi capiscono che c’è un solo modo per ribaltare la situazione: mettere da parte il fioretto e tirare fuori la sciabola. Al 25’ una conclusione violentissima di Lisai dà inizio alla riscossa. Mazzoleni si salva in angolo, poi deve rigraziare la fortuna su due tiri di Cafiero e Demartis che finiscono a lato di un nulla.
Il sorpasso. In avvio di ripresa Ferazzoli gioca il tutto per tutto inserendo Musto come seconda punta con Lisai e Demartis più larghi sulle corsie. L’Olbia si fa viva con un tiro cross di Caciotti che finisce a lato e una punizione di Capuano che Micheli non riesce e deviare in rete. E’ l’ultimo lampo perchè poi fa capolino il sole e la Torres trova l’1-2 del sorpasso. Il pareggio arriva al 21’ grazie a un splendida azione personale di Gigi Scotto che si mangia tre difensori e serve Lisai, tutto solo, all’altezza del dischetto. Il tocco del’attaccante e preciso e la palla si infila alle spalle di Mazzoleni.
Sessanta secondi dopo il raddoppio. Questa volta è Demartis a lanciarsi in slalom tra le maglie della difesa ospite per poi far partire un tiraccio in diagonale sul quale Musto riesce e mettere il piede. La deviazione è vincente e i galluresi si ritrovano sotto. Biagioni prova a cercare forze fresche in panchina ma ormai la frittata è fatta. La Torres stringe i denti, si difende con giudizio e sfiora anche il terzo gol al termine di un’azione Scotto-Musto che il giovane attaccante non riesce a sfruttare. Alla fine il 2-1 è onesto e premia la squadra che ci ha creduto di più. I bianchi devono far tesoro della lezione e ripartire. Hanno dimostrato di avere i numeri per farlo, devono provarci.
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