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Il Castiadas non vede la luce, l’Ostiamare vola

Il Castiadas non vede la luce, l’Ostiamare vola

Settima sconfitta consecutiva per la formazione sarrabese: due gol mandano i laziali in vetta

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OSTIA. Settima sconfitta consecutiva per il Castadias, sempre più in coda alla classifica, che poco ha potuto al cospetto della neocapolista Ostiamare, una delle squadre più in forma del girone G. In panchina allo stadio “Anco Marzio” si è seduto Alberto Maccioni, ma a breve è atteso l’arrivo dell’esperto ex Nuorese Bernardo Mereu per risollevare le sorti del team sarrabese. I bianco-viola ci mettono dieci minuti ad ingranare ed a rendersi pericolosi: buona iniziativa del possente centravanti Vano, che va via sulla sinistra e dal fondo mette al centro, Piro calcia in corsa di prima intenzione ma spedisce alto. Due minuti più tardi l’esterno restituisce il favore al compagno lanciando in profondità sul filo del fuorigioco Vano, il quale tutto solo tira addosso a Pioli, bravo a deviare in corner. Tuttavia, dal seguente angolo battuto da Fraschetti, la difesa di perde lo smarcamento di capitan D’Astolfo che di testa schiaccia in rete per l’uno a zero. I sarrabesi abbozzano una reazione cercando di sfondare soprattutto chiamando in causa sulla destra il classe ’96 Anedda, spesso protagonista di bei duelli in velocità con Succi. Proprio Anedda al 28’ si guadagna un calcio di punizione da posizione interessante, ma la conclusione di Berardi a giro sopra la barriera è centrale e bloccata senza problemi da Barrago. Al 39’ sempre Piro tocca in verticale per Vano che subisce un contatto dubbio in area da Bruno cadendo a terra: l’arbitro lascia correre.

Nella ripresa Maccioni cambia modulo e, rispetto al molto prudente 4-4-1-1, affianca Anedda alla prima punta Maier per cercare di dare più peso all’attacco. Le occasioni però latitano Al 24’ punizione di Piro dalla trequarti destra, Vano ci mette il piede da distanza ravvicinata ma colpisce una clamorosa traversa. Tre minuti più tardi opportunità potenziale per il Castadias, con Tosi che serve Berardi all’ingresso in area, chiuso al momento del tiro dalla decisiva diagonale difensiva di Succi.

Scampato il pericolo, l’Ostiamare raddoppia al 32’: passaggio di Cesaretti sulla sua verticale per Piro, cross basso arretrato dalla destra per l’accorrente Angeletti che di prima intenzione insacca con un preciso rasoterra. I padroni di casa chiudono con altre due occasioni non concretizzate. Per il Castiadas è buio pesto.

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