Banco-Cska Mosca Una sfida alle stelle
Al PalaSerradimigni i grandi favoriti della competizione
SASSARI. Se la Dinamo voleva giocare le coppe europee per misurarsi coi più forti, oggi verrà accontentata. Il Cska Mosca è d’ufficio una delle candidate a sollevare la coppa. Come il Real Madrid l’anno scorso, la diretta discendente dell’Armata Rossa quest’anno ha puntato pesante sul piatto dell’Euroleague dopo una serie di delusioni clamorose: quattro Final Four consecutive a secco, con due sconfitte in semifinale per un canestro (l’anno scorso contro l’Olympiacos, dove c’era Brent Petway) e una finale persa per un punto (sempre con l’Olympiacos, la nemesi di questi miliardari russi). Il capitolo budget è meglio saltarlo per pudore verso la Dinamo, che si ritrova in questa partita spendendo quello che il Cska stanzia per le paghette settimanali. I russi non vincono il torneo dal 2008: per i loro gusti, è un’eternità
Pesi massimi. Fuori i secondi e indossate i caschetti. Stasera saranno botte da orbi contro una squadra che non vuole fare prigionieri e ha esordito rullando 100-69 il Maccabi Tel Aviv. Botte da orbi in tutti i sensi, contro una squadra tostissima fisicamente e atleticamente inarrestabile. Una squadra che, inutile ribadirlo, è quasi un miracolo vedere a Sassari per una partita ufficiale di alto livello e non un torneo precampionato: giusto per capirci, contro il Maccabi l’immenso Teodosic, che ha uno stipendio esattamente pari a metà del budget della Dinamo, è partito dalla panchina. Da ricordare, in un roster che è una parata di stelle, la presenza del mini-pivot Kyle Hines, che giocava a Veroli e ha perso la finale promozione contro la Dinamo nel 2010. Da allora ha fatto una carriera stratosferica (con due titoli europei con l’Olympiacos) e anche la Dinamo non è andata malissimo. Cinque anni fa, che non sono un’eternità, anche solo pensare di ritrovarsi in una situazione come questa sarebbe stata pura follia.
Tutto o niente. Non c’è sicuramente pressione in una partita così, almeno per la Dinamo. Per i tifosi è un’occasione speciale (ci sono ancora un po’ di biglietti disponibili in tutti ni settori), anche per i biancoblù è una serata storica. Ma è anche un match da giocare e vincere, anche per confermare le belle cose fatte vedere nell’esordio si una settimana fa a Istanbul. Sconfitta amarissima e difficile da ingoiare, contro un’altra squadra all-star, che ha dato l’impressione di una Dinamo in grado di competere a certi livelli. Certamente i biancoblù devono cambiare registro rispetto alla partita persa contro Brindisi, perché un primo tempo come quello si tradurrebbe in un disastro. Certamente è una partita nella quale la velocità e la pressione difensiva giocheranno un ruolo importante, in pratica la Dinamo dovrà giocare da Dinamo, correndo il più possibile e cercando anche di non farsi travolgere fisicamente. Per il resto, non resta che godersi dal primo all’ultimo minuto una partita che da queste parti non sai mai quando capiterà un’altra volta.
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