Conti ok ma Agnelli bacchetta la Juve
Il presidente ci va già duro: «La nostra classifica attuale non è accettabile»
TORINO. Conti a posto, novità in società ma tirata d’orecchi per Allegri e la squadra. Una giornata lunga quella all’Assemblea degli Azionisti Juventus, anche per il presidente Andrea Agnelli che ha toccato tanti temi. Una giornata in cui il CdA bianconero ha approvato il bilancio di esercizio al 30 giugno 2015 chiuso con un utile netto di 2,3 milioni di euro, ha confermato Agnelli presidente e Giuseppe Marotta e Aldo Mazzia amministratori delegati e, soprattutto, ha nominato Pavel Nedved vice presidente.
C’è stato il tempo per bacchettare la squadra prima di una parziale correzione del tiro. Si è passati così dall’«eravamo consapevoli che il processo di rinnovamento della rosa della Juventus avrebbe potuto creare qualche difficoltà, ma non è assolutamente una giustificazione del 14° posto attuale in classifica», del mattino al «vale la pena sottolineare che chiunque lavori alla Juventus deve sapere e avere la consapevolezza che il 14° posto è inaccettabile e chiunque lavori alla Juventus, dal presidente al magazziniere, sa che deve lavorare per riportare la Juventus ai posti che le competono».
Le problematiche generali sono sempre le stesse, in primis le difficoltà della governance del calcio. «Il cambiamento è necessario per lo sviluppo del calcio italiano - ha aggiunto il presidente -. Prima di arrivare a nuove elezioni c’è ancora un anno in cui può lavorare. Gli stadi sono obsoleti, c’è necessità di rivedere i campionati, vediamo spazio per le seconde squadre. Ci sono delle necessità, oggi abbiamo una classe dirigente che gestisce il calcio italiano e l’auspicio mio è che questa classe riesca a portare a termine queste riforme».
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