Sacchetti: «A volte sembravamo a scuola di basket»
Il coach: «In certi momenti giocavano come un flipper Però mi sarebbe piaciuto giocarmela un po’ meglio»
SASSARI. «In certi momenti della partita ci hanno letteralmente portati a scuola, non c’è molto da dire». Meo Sacchetti esce con aria sconsolata dagli spogliatoi del palazzetto.
«Abbiamo avuto un buon atteggiamento nel primo quarto – sottolinea il coach del Banco di Sardegna –. Sapevamo che il minimo momento di rilassatezza avrebbe permesso loro di creare un gap. Sapevamo che a quelle condizioni la partita si sarebbe messa in salita. Sono un po’ arrabbiato perché volevo giocare il terzo quarto con un po’ di fuoco in più, per rendere la partita più vivace. Ci siamo riavvicinati ma non siamo riusciti a tirare fuori qualcosa per riaprire la partita».
«Ci sta – prosegue Sacchetti –, la differenza tra le due squadre è stata enorme, in certi attimi ci hanno portato a scuola. Dobbiamo solo vedere la velocità con cui hanno giocato, la durezza dei loro blocchi e la loro circolazione di palla: abbiamo soltanto da imparare. Il rammarico c’è, comunque, perché come ho già detto avrei voluto giocarmela un po’ più a lungo».
La Dinamo sembrava aver trovato un buon assetto con Varnado e Alexander sotto le plance, ma i piani sono stati ancora una volta scombinati dai falli: subito 3 per Alexander, due per Varnado. «Ci sono situazioni in cui le partite sono strane – spiega l’allenatore biancoblù –. Abbiamo patito oltre 20 rimbalzi di differenza contro Brindisi e contro l'Armata Rossa non abbiamo sofferto così tanto sotto canestro. Però in attacco abbiamo avuto solo il fuoco di David dei primi minuti, e ha fatto vedere quanto ci tenesse a questo esordio interno. Ma non è stato sufficiente».
Petway ed Haynes hanno giocato ancora una volta al di sotto delle attese. «Sì, avrei voluto qualcosa in più da loro. Il caso Petway sta diventando preoccupante? Beh, troveremo una soluzione».
Contro la corazzata Cska la Dinamo ha comunqe mostrato segnali di crescita rispetto alla sfida persa domenica. Anche il Maccabi, in fondo, ha preso un trentello dai russi. « Se penso all’approccio che abbiamo avuto contro Brindisi e a questo c’è stata sicuramente una crescita importante a livello di atteggiamento, pressione e palle recuperate. Il Maccabi? al momento i punteggi sono solo indicativi. Se non altro stavolta ci siamo giocati il primo quarto. Sicuramente possiamo migliorare nel trattamento di palla. Avete visto loro? Ogni tanto hanno fatto azioni che sembravano un flipper».
Il coach ospite Dimitris Itoudis riempie di elogi i suoi giocatori. «Abbiamo dimostrato di poter giocare un ottimo basket e ci siamo riusciti perché abbiamo avuto grande rispetto dei nostri avversari. La mia squadra ha spinto la palla molto bene, tanti passaggi, è stata una bella dimostrazione di pallacanestro di squadra. Non è semplice vincere qua, sono contento perché siamo riusciti a tenerla in mano dall'inizio alla fine. Congratulazioni al pubblico di Sassari, l’ambiente mi è piaciuto molto».
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