Poddighe a caccia del pass per Rio
Fino a maggio il pentatleta sassarese potrà cercare di ottenere la qualificazione
SASSARI. E’ partita da poche settimane e proseguirà fino al prossimo maggio la marcia del pentatleta sassarese Fabio Poddighe alla caccia di una qualificazione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. La federazione italiana pentathlon ha infatti varato un progetto olimpico in vista del prossimo appuntamento a cinque cerchi che coinvolge tre atleti, il portacolori della Sport Full Time Sassari assieme a Riccardo de Luca e Pier Paolo Petroni, del gruppo sportivo del carabinieri. E considerato che De Luca è già qualificato in virtù della vittoria nella Coppa del Mondo 2015, ed ogni nazione può portare solo due rappresentanti, ecco che la corsa si riduce ad un estenuante testa a testa fra Poddighe e Petroni, alla ricerca dei migliori risultati per convincere il direttore tecnico Gianfranco Cardelli.
«Per me è già un onore essere inserito nel progetto – ci tiene a rimarcare Poddighe – ho iniziato a praticare il pentathlon solo sei anni fa, e non mi sarei mai aspettato in così poco tempo, di essere preso in considerazione per un traguardo così importante. Ma adesso che ci sono ne sono felicissimo, e sono pronto a dare il massimo per poter arrivare a questo risultato». Per l’atleta isolano la federazione e la sua società hanno coordinato un intenso programma di allenamenti e stage, che puntano in particolare sulla scherma, con test da effettuare dal 22 novembre al 4 dicembre a Tata, in Ungheria, dal 17 al 24 gennaio 2016 a Parigi e dal 7 al 14 febbraio a Roma. Appuntamenti a ridosso del quali Poddighe verrà ospitato al centro sportivo Nesti dell’Acquacetosa, per poi partecipare alla Coppa del Mondo 2016, da febbraio ad aprile, mentre dal 22 maggio a Mosca si disputeranno i campionati mondiali, ultima chance per ottenere il pass per le Olimpiadi, dato che la ranking olimpica si chiuderà il 30 maggio. Da sottolineare che Fabio Poddighe è l’unico elemento coinvolto nel progetto olimpico che non appartiene ad un gruppo sportivo militare, a differenza di tutti i suoi compagni in azzurro. Infatti si allena a Sassari, negli impianti cittadini, seguito da uno staff tecnico e medico locale. Un forte legame con il territorio che ha richiamato l’attenzione anche della fondazione Banco di Sardegna, che ha deciso di “sposare” il progetto olimpico di questo atleta.
Fabio Fresu
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