«Venezia è stata più brava di noi, ci servirà da lezione»
Il coach Meo Sacchetti lancia un messaggio alla squadra «Ci siamo involuti, adesso giocano male i piccoli»
SASSARI. «Loro sono stati molto più bravi. Speriamo che ci serva da lezione». Meo Sacchetti non cerca scuse per la sconfitta contro la Reyer, ma rende merito agli avversari.
«Abbiamo perso una partita contro una delle squadre favorite per lo scudetto – sottolinea a fine gara il coach della Dinamo –. Sono stati bravi, ogni tanto bisogna dare merito anche agli avversari, ci hanno tolto le cose normali, rendendoci difficile ogni cosa. Nel primo tempo abbiamo ottenuto il minimo, serviva più cinismo per chiudere con un vantaggio più ampio. Ma abbiamo avuto troppe palle perse. Venezia ha giocato un grande terzo quarto, ci siamo riavvicinati sino al meno due, ma ci hanno immediatamente ricacciati indietro. Non siamo più riusciti a mordere in difesa, e questo è stato il problema principale. Il secondo tempo somigliava molto alla partita con Brindisi, abbiamo recuperato ma alla fine non avevamo più energie per riprendere in mano il match».
Come era già successo a Tel Aviv, Come a Tel Aviv, i lunghi hanno fatto canestro, mentre le guardie non hanno mai trovato continuità in attacco. «Abbiamo avuto meno del solito dagli esterni, è vero. I nostri piccoli – aggiunge Sacchetti – hanno normalmente una produzione migliore. Logan? Ha giocato una brutta partita, non ha mai trovato il canestro. In pratica siamo passati dall'involuzione del reparto lunghi a quella degli esterni. Su Logan non abbiamo alcun dubbio, ma dobbiamo ritrovare la nostra forza e il nostro modo di giocare. Eyenga non è un tiratore da 3, abbiamo bisogno di altro. I play e i piccoli per noi sono sempre stati importanti, strutturalmente siamo fatti così ed è da qui che dobbiamo ripartire».
Brent Petweay, dopo un periodo terribile ha finalmente battuto un colpo. «Brent ha dato qualche risposta. Poi ha avuto problemi di falli e ho dovuto toglierlo. Pensavo di giocarmelo bene nell’ultimo quarto, invece la situazione era già compromessa».
Varnado nell’ultimo quarto è rimasto in campo soltanto per 3 minuti. «Dovevamo recuperare con un po’ di difesa aggressiva, ho provato ad abbassare il quintetto, cercavo solo più rapidità. Ma il problema – concluse Sacchetti – è che se non riusciamo a imprimere con la difesa il nostro gioco, abbiamo bisogno di trovare gas dall'attacco, e non riuscendo a trovarlo ci siamo spenti anche in difesa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

